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Cambio della guardia al Circomare: Poletti il nuovo comandante

Cambio della guardia al Circomare: Poletti il nuovo comandante

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PIOMBINO. Ieri alla presenza del direttore marittimo della Toscana, contrammiraglio Gaetano Angora, si è svolta la cerimonia di avvicendamento al comando dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino. Dopo due anni il tenente di vascello Valerio Chessari cede il testimone al pari grado Alberto Poletti, proveniente dalla Capitaneria di porto di Ancona.

Nel porgere i saluti e il proprio sentito ringraziamento al personale dell’Ufficio circondariale marittimo e a tutte le figure istituzionali, servizi tecnico nautici, agenzie e professionisti con cui ha collaborato, il comandante Chessari ha ricordato il suo periodo di permanenza a Piombino sottolineando «la sinergia d’intenti e gli ottimi rapporti con istituzioni e autorità locali», nonché il costante impegno rivolto al servizio dell’utenza, della sicurezza in mare e della tutela ambientale, che non si è fermato nemmeno durante i difficili momenti dell’emergenza epidemiologica.

Dopo la pronuncia della formula di riconoscimento con la quale è stato investito ufficialmente del nuovo mandato, il comandante Poletti ha espresso la propria fierezza per il prestigioso incarico ricevuto, che svolgerà con l’obiettivo «di servire e di costituire un punto di riferimento per tutte quelle realtà incentrate sul mare e sulla risorsa marittima».

Il contrammiraglio Angora ha ringraziato Chessari «per l’ottimo lavoro svolto nel biennio trascorso a Piombino», sottolineando come la «corretta e intelligente interpretazione del ruolo che è stato chiamato a rivestire abbia offerto un contributo competente e qualificato in un porto come Piombino, infrastruttura assolutamente strategica per i traffici marittimi della Regione e non solo».

Angora ha proseguito nella sua allocuzione rivolgendo poi un sentito augurio al tenente di vascello Poletti per il prestigioso comando appena assunto, «dove la strada del dialogo, della disponibilità e della passione dovranno essere lo strumento per fornire il giusto contributo allo sviluppo economico di questo splendido territorio, nel pieno rispetto – ha concluso il contrammiraglio – di quei principi che regolano e disciplinano i vari settori produttivi riconducibili alla risorsa mare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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