Il Tirreno

Replica di Fornino all’assessore Lupi 

«Una maggioranza davvero democratica non dileggia le petizioni»

L.C.

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PORTOFERRAIO. Ci ha pensato a lungo il consigliere comunale di minoranza Vincenzo Fornino prima di rispondere alle affermazioni rilasciate alla stampa, alla fine di agosto, dall’assessore alla viabilità Leo Lupi. Oggetto, l’installazione del senso unico sul viale Alessandro Manzoni, via Alcide De Gasperi e viale Luigi Einaudi. Insomma un unico senso di marcia lungo la costa che porta alle cosiddette spiagge bianche del Comune, le più famose e conosciute dal vasto pubblico.

«Siamo amareggiati – passa al contrattacco il consigliere d’opposizione - dalle affermazioni, un po’ spocchiose di uno “pseudopolitico” all’interno di una maggioranza che si definisce vicina ai cittadini e quindi democratica e invece soffoca e deride una raccolta di firme».

«Il consigliere comunale – prosegue - si riferisce alle 657 firme raccolte perché l’amministrazione comunale faccia un passo indietro e ripristini la viabilità in quel tratto di strada e anche sulla strada di accesso al forte Inglese come era in vigore prima di quest’estate. Niente di quanto richiesto non ha ricevuto risposta da parte degli uffici competenti della Biscotteria. E Fornino, vedendo che tutta taceva in Comune e la raccolta di firme stava pericolosamente avviandosi a passare in cavalleria, decide di non frapporre altri indugi e passare al contrattacco, passando all’offensiva. Si scaglia contro l’assessore alla viabilità. Il quale, per paura di non prendere i voti necessari alla sua elezione, ha evitato, nella passata tornata elettorale, di presentarsi come candidato di lista, preferendo farsi eleggere come assessore esterno. «Godendo – aggiunge con sarcasmo il consigliere - la stessa retribuzione di chi invece è stato eletto dagli elettori». Un affondo che non risparmia neppure l’amministrazione retta dal sindaco Angelo Zini. «Un’amministrazione dove il sindaco conserva il potere di sintesi, non doveva far passare questa frase infelice che testualmente recita: “esiste anche una maggioranza silenziosa che è di gran lunga superiore al numero delle persone che hanno firmata la petizione”. L’assessore esterno comunale se pensa di rappresentare quella maggioranza silenziosa, si faccia promotore e protagonista di una raccolta firme a sostegno. La faccia però senza nulla promettere. Poi pubblicamente si faranno le dovute comparazioni».

Fornino con questo vuole ricordare che la raccolta è avvenuta una mattina di agosto, durante una giornata particolarmente calda e afosa, in più in una postazione del tutto improvvisata e organizzata alla meno peggio e per sole poche ore della mattina. «Quando si viene nominato amministratore anche senza essere stato votato – aggiunge il consigliere di minoranza - bisogna rispettare chi manifesta perplessità per una scelta. Almeno in democrazia funziona così sempre che per Lupi non esistano altre norme istituzionali – conclude - visto il suo non passaggio dal consenso popolare».

L.C.

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