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Incendio divampa nel bosco della Sterpaia: anche i bagnanti spengono le fiamme
Piombino, per i pompieri si è trattato di un mozzicone. Paura per il vento, ma la bassa vegetazione ha rallentato il propagarsi del fuoco
PIOMBINO. Un incendio divampato nella tarda mattinata di ieri nel bosco della Sterpaia ha creato allarme, in particolare per il vento che in quel momento spirava in modo abbastanza sostenuto.
Tutto si è risolto in un paio d’ore, con i danni limitati a poche centinaia di metri quadrati di bosco con tamerici, qualche giglio di mare e sterpaglia: «Per fortuna – dice Simona Santinelli, coordinatrice del Parco della Sterpaia – in quel punto la vegetazione è bassa, e quindi le fiamme sono state contenute. Prima sono intervenuti i bagnanti, poi i vigili del fuoco hanno spento l’incendio».
È accaduto intorno alle 13 a Carlappiano, nello spazio retrodunale subito oltre la spiaggia, tra il Nano Verde e il Bagnoskiuma.
Per i vigili del fuoco si è trattato con ogni probabilità di un fatto accidentale, il classico mozzicone di sigaretta, vista la zona, l’ora e il fatto che comunque la spiaggia e il bosco sono ancora frequentatissimi in questi giorni dai bagnanti e nessuno ha notato movimenti tali da far pensare a ipotesi dolose.
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Certo ormai non piove da parecchio, gli arbusti sono secchi e quindi nel bosco serve prestare grande attenzione. Certo nei primi momenti grande è stata la preoccupazione, specialmente per il vento.
Anche da molto lontano si è visto prima il fumo alzarsi e poi le fiamme: sono stati i bagnanti con mezzi di fortuna a cercare nella prima fase dell’emergenza di contenere il fuoco.
Qualcuno ha avuto l’idea di usare i coperchi dei grandi cesti dei rifiuti per riempirli d’acqua e poi formando una catena, arrivare nella zona retrodunale, pochi metri più in là e gettarla sul fuoco, altri hanno usato i secchi trovati nei vicini servizi igienici.
Intanto sono arrivati da Cecina i vigili del fuoco (i pompieri del distaccamento di Piombino erano impegnati in un altro intervento), che con l’autopompa rapidamente sono riusciti a spegnere le fiamme, provvedendo poi alla bonifica proseguita nel corso del pomeriggio.
Il Parco della Sterpaia è grande e ha ovviamente le sue fragilità e problematiche, prima fra tutte le sue grandi dimensioni, che rendono difficile un controllo continuo.
Santinelli spiega che comunque «il parco è monitorato con attenzione. Ci sono poi dei pickup con serbatoi d’acqua che d’estate girano con frequenza e hanno anche una funzione deterrente, ma il parco è grande e il lavoro di controllo non è semplice».
«Peraltro – conclude la coordinatrice del Parco della Sterpaia – in un bosco di queste dimensioni è difficile immaginare un servizio antincendio nel vero senso della parola, per questioni anche tecniche. Però ripeto, l’attenzione qui è massima da parte di tutti».
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