Gioco
Le opere di Bolano con le foto di Palmieri sulla vita dell’artista
Nella saletta Don Milani a San Piero visitabile fino al 18 settembre dalle 18 alle 23
la mostra
Si chiama “Verso dove, per Italo Bolano” , la mostra nella saletta Don Milani a San Piero voluta dal Circolo Culturale Le Macinelle e da Giampiero Palmieri. Visitabile fino al 18 settembre (18-23). Un altro evento nel ricordo del maestro scomparso un anno fa e Alessandra Ribaldone, la moglie, traccia un bilancio della prima estate senza di lui. «Sono esposte opere di mio marito – spiega – con le fotografie di Giampiero Palmieri sulla vita e le opere dell’artista dagli anni Cinquanta in poi. All’inaugurazione abbiamo proiettato un documentario “Per Italo Bolano”, realizzato da Paolo Balmas e Franco Carena, Francesca Soria ha letto poesie di Mario Luzi, il più grande poeta del 1900, grande amico di Italo. A fine settembre poi, la Fondazione operativa con l’approvazione formale della Regione».
E l’erede di Bolano fa un bilancio dei nuovi impegni del Giardino dell’arte di San Martino, riaperto, per cui è rinato il luogo creato da Italo nel 1964 con il nome di International Art Center. «Non è stata una impresa facile – dice Ribaldone – dopo due anni di abbandono una “giungla” aveva sopraffatto le opere d’arte esposte. Ringrazio gli aiuti di Giuliana, Anna G. e Anna C., Monica, i Giacomini e Roberto: mi hanno sostenuto anche moralmente. La galleria del Museo ha ospitato la mostra “Partenze”, opere di Italo Bolano a 200 anni dalla morte di Napoleone, con una selezione di circa 200 sue tele dedicate alla vita dell’imperatore. Altra esposizione l’ha realizzata Jacopo Bononi nel suo Arthotel Gabbiano Azzurro 2 a Marciana Marina, e sarà visitabile per tutto il mese dalle 16 alle 23. Ho riattivato la scuola di Raku, il laboratorio a cui si è affiancata l’esperienza della cerimonia del tè, in agosto, grazie all’esperto di cultura orientale Marco Albasio. Ho accolto poi l’Università del Tempo Libero – prosegue – con una bella conferenza tenuta dal prof. Luigi Serena su un inedito “Napoleone, la matematica e le grandi Scuole” e sono stati esposti anche i merletti dell’Associazione Tombolaie elbane che hanno, nella giornata Mondiale del Merletto, impreziosito il Giardino dell’arte. Ringrazio Rossana Galletti, Andreina Belotti, Rita Maffei, Maristella Giulianetti e tutti coloro che anno animato quella giornata. È stato poi presentato in anteprima, ad un pubblico riservato, il film “Aquamour. 20” realizzato da Barbara Albasio e Stéphan Madelin, un “reportage” appassionato e coinvolgente su un viaggio intorno al mondo. Ospiti d’eccezione Pierluigi Costa e Lionel Cardin, noti come i “Messaggeri del Mare”».
E Ribaldone ha fatto riposizionare a Capoliveri l’opera d’arte di Italo in vetro Dallas e acciaio “Sole e Luna” che da oltre 20 anni abbellisce la piazzetta Belvedere, assieme alla ceramica “Capoliveri Meine Liebe” ed anche “Millennium” la ceramica di oltre 5 metri in piazzetta-teatro La Vantina, sarà restaurata.
«Ritornerò a Prato – conclude – per curare vari aspetti legati alle sue opere. Nel frattempo l’architetto Giampiero Gabelli prosegue nella progettazione finalizzata ad una risistemazione urbanistica dell’Open Air Museum di San Martino».
S.B.
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