I cinghiali passeggiano anche alla fermata del bus
Segnalazioni a Patresi: residenti e turisti spaventati dagli animali sulle strade Ed emerge il problema dei rifiuti: niente porta a porta nel borgo del Mortaio
Stefano Bramanti
Marciana. Cinghiali e sacchi di rifiuti stanno rovinando le vacanze di tanti turisti a Patresi. Ma anche i residenti tollerano a stento una situazione sempre più inaccettabile. Una zona tra le più ambite dell’isola, forte di un ambiente naturale incontaminato, è sotto minaccia degli ungulati che ormai hanno colonizzato la strada provinciale. Uno scatto fotografico realizzato da Vincenzo Anselmi, titolare dell’hotel Belmare, mostra un cinghiale fermo alla fermata dei bus della Ctt.
Il fatto che i cinghiali ora circolino addirittura in strada, crea preoccupazione nelle persone e in particolare in chi vorrebbe godersi la bella e nota isola, detta “Perla del Tirreno”. Una paura senza dubbio giustificata dal fatto che non è il caso di incontrare questi animali lungo strada. Ma il timore di subire eventuali cariche dagli ungulati, rischia di far venire meno il piacere di godere senza pensieri del tramonto che si può ammirare da quelle parti dell’ovest elbano.
Oltre a questo l’albergatore si fa portavoce di chi si trova da quelle parti, in quanto a pochi passi dall’albergo esiste la partenza del Gte, grande traversata elbana, un sentiero storico, diventato però punto di accumulo di sacchi di immondizia. I circa 60 abitanti della frazione del Mortaio, luogo privo di strade asfaltate, lasciano i rifiuti proprio sotto il cartello messo dal Parco, che descrive la partenza del lungo sentiero il quale arriva fino alla parte opposta dell’isola, verso l’area est di Cavo. Gli abitanti fanno così perché gli operatori della raccolta, col metodo del porta a porta, gestita dal Esa (Elbana servizi ambientali), non si addentrano con i furgoncini in quanto non riescono a circolare nello sterrato. E quindi i sacchi di immondizia sono collocati dalla gente tutti in quel punto.
«La situazione va risolta col buon senso – commenta l’albergatore –, ormai ne parliamo da anni. Dei cinghiali le forze preposte devono agire urgentemente, non si può rimandare ancora la questione. Vanno trovate delle soluzioni reali. Per la gestione dei rifiuti, senza dubbio Esa, il comune Marcianese e il Parco, hanno interesse a migliorare il decoro anche da queste parti. Incontriamoci, parliamone. È evidente che quell’accumulo di sacchi davanti alla mappa del Gte, deve sparire».
«I cinghiali ci “vanno a pranzo” – prosegue Anselmi – cercando residui di cibo che possono essere dentro i contenitori, ma anche i gabbiani e altri animali sfruttano la situazione e tutti i rifiuti si spargono nell’ambiente. Va posto rimedio con soluzioni efficaci. Si potrebbe attuare un Centro di raccolta rifiuti, come esiste altrove, oppure bisognerebbe che gli incaricati del porta a porta andassero a piedi nel borgo del Mortaio, recuperando i sacchi posti davanti ai portoni, evitando così di vederli tutti ammucchiati».
«Risolviamo il problema tranquillamente, col buon senso: le soluzioni ci sono – è l’appello finale dell’imprenditore –. Dobbiamo dare certezze ai nostri clienti, agli ospiti in generale dell’isola. Va conquistata la massima cura ambientale, per bearsi delle nostre bellezze naturali che tutto il mondo ci invidia».
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