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L’avventura di Arianna: da Roma a Marsiglia in bici come il bisnonno

Francesca Lenzi
L’avventura di Arianna: da Roma a Marsiglia in bici come il bisnonno

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Francesca Lenzi

piombino. C’è un sarto di nome Daniele che nel 1905 parte, non si sa bene perché né per come, da Roma e raggiunge Marsiglia.

Nulla di strano, dite? Beh, lui tutta quella strada la fa in sella alla bicicletta. Quasi 2mila chilometri fra andata a ritorno, «con una media di 182 chilometri al giorno. Una roba folle».

A parlare è Arianna Meschia, una genovese di 29 anni. Daniele Tatta era il suo bisnonno, un uomo che ha lavorato come sarto per tutta la vita, mettendo su famiglia tardi, ben più tardi dell’impresa realizzata nel 1905. Impresa che adesso la nipote sta ricalcando.

Partita da Roma il 25 agosto, Arianna conta di arrivare a Marsiglia il 14 settembre, giorno del suo compleanno. Intanto qualche giorno fa ha fatto tappa a Piombino, esattamente a Riotorto, ma non ha mancato di fare un salto in piazza Bovio. A farle da guida, un’altra appassionata delle due ruote, Silvia Mangiameli che gestisce per conto del comitato territoriale Uisp, il punto noleggio bici nel villaggio Mare Verde.

«Io non sono super atletica come il bisnonno e percorro ogni giorno un’ottantina di chilometri – spiega Arianna – Però mi ritrovo molto in lui, per quel lato avventuriero e viaggiatore. Sono andata via da casa a soli 18 anni, e sono stata in tanti posti. E la storia della sua avventura da Roma a Marsiglia, annotata tutta in un taccuino e, per certi versi, rivoluzionaria per l’epoca, mi ha incuriosita molto. E ho deciso di ripeterla».

Parte da qui l’iniziativa di Arianna Meschia, per un progetto che, da personale, diventa occasione di solidarietà legandosi alla raccolta fondi promossa da “88bikes”, un’organizzazione che regala bici a donne e ragazze in paesi in via di sviluppo. I modi per contribuire sono molteplici: si può donare una tantum, oppure ogni mese, direttamente sul sito www.88bikes.org.

«La bicicletta in alcuni paesi può essere uno strumento di emancipazione enorme – afferma Arianna – Per una ragazza, a volte, può voler dire andare a scuola, oppure no. Comunque non mi aspettavo un tale coinvolgimento e un simile entusiasmo. Da parte di chi? Beh, di tutti. Non solo amici e familiari, ma anche sconosciuti e poi le sezioni territoriali della Fiab sono state fantastiche. Finora ho pedalato sempre, o quasi, in compagnia, e ho trovato ospitalità ogni notte. È bellissimo questo spirito di condivisione e il senso di comunità che sto vivendo. La bicicletta non è la mia professione. Da quasi un anno lavoro con una startup di alto artigianato e creo i contenuti per il sito. Fra l’altro sto benissimo, ed è un lavoro che mi sta dando grandi soddisfazioni».

«Tornando a questa avventura, non so cosa mi mancherà quando sarà finita – prosegue Arianna, presente su Facebook e Instagram con la pagina “ Prima Del Giro - Before The Giro” – Non tanto pedalare, che ancora di strada ne devo fare molta. Credo, però, mi mancheranno le persone che già ho incontrato. E i luoghi e le infinite possibilità che mi si sono aperte. Piombino? L’ho visitata con Silvia. Devo essere sincera: per non sprecare ulteriore energia perché ero stanchissima, in città siamo venute in automobile (sorride ndr). Ed è stata un rivelazione. Non conoscevo Piombino e ho trovato un vero paradiso terrestre. È stato bello scoprirla con Silvia che mi ha mostrato gli angoli più particolari. Non avevo assolutamente idea della bellezza di questo posto e senz’altro ci tornerò».

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