Il Tirreno

gelichi (amare piombino) 

«Su Rimateria illogica rinuncia al salvataggio»

«Su Rimateria illogica rinuncia al salvataggio»

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PIOMBINO. «Apprendiamo dal Tirreno che sulla questione fallimento di Rimateria, questa volta parla il privato, Unirecuperi, attraverso un atto di citazione nei confronti del presidente di Rimateria Francesco Pellati e il consigliere di amministrazione Andrea Campi, designato dall’ altro socio privato, Navarra».

Riccardo Gelichi, portavoce di “Amare Piombino” riferendosi all’atto di citazione spiega che «la motivazione principale sarebbe l’irragionevole rinuncia al piano di salvataggio di Rimateria proposto da Unirecuperi, che aveva offerto la piena disponibilità economica per il ripiano del disavanzo, garantendo il percorso di continuità aziendale. Da quello che si evince dall’articolo del Tirreno sembra che questa proposta non sia stata presa in considerazione nel Cda dallo stesso presidente Pellati e dal consigliere Campi. Lo sappiamo quasi per caso, da atti depositati in tribunale, i cui contenuti però hanno un valore politico enorme ed è difficile pensare che siano sfuggiti dal controllo della politica».

Gelichi quindi vuol ricordare che il presidente Pellati, dentro Rimateria «era espressione diretta del Comune di Piombino, nella persona del sindaco Ferrari, che lo aveva nominato tessendone le lodi come grande uomo di esperienza, munito di doti manageriali e capacità di mediazione».

Da qui due domande del portavoce di “Amare Piombino”: «Pellati informò il sindaco Ferrari che Unirecuperi aveva avanzato la proposta di salvataggio ? La decisione di rifiutare l’ offerta di Unirecuperi, come ci descrive l’ articolo del Tirreno, è stata assunta dopo gli opportuni approfondimenti? Secondo Unirecuperi, Rimateria non solo si poteva salvare ma avrebbe potuto ottemperare alle prescrizioni date dalla Regione per la discarica, prescrizioni così importanti e tanto sbandierate dal comitato che però non ha mai dato alcuna soluzione per arrivarci».

Per Gelichi dunque «quest’amministrazione è sempre stata distante senza mai cercare soluzioni per risolvere il tema discariche, delle bonifiche e quello occupazionale, con un assessore all’ambiente che su questi argomenti ha sempre fatto parlare il comitato e il sindaco, il quale ha cercato di cavarsela con qualche comunicato dove prima ci diceva che era spaventato da un eventuale fallimento della società Rimateria, poi sosteneva che Rimateria era fallita da tempo e contestualmente che il futuro di Rimateria era in mano ai soci privati. Il caso voleva però che Pellati – prosegue Gelichi – votasse in cda Rimateria ma sono sicuro che un uomo di tal esperienza e capacità di mediazione tenesse costantemente informato il sindaco soprattutto sulle questioni strategiche e le decisioni da prendere».

Per “Amare Piombino” dunque «è inaccettabile questo tentativo di distanza dell’amministrazione da tutto quello che riguarda Rimateria, ricordo che i Comuni ne detenevano il 27,75% e Piombino era quello di maggioranza. Perché non si è istruito un approfondimento sulla proposta di Unirecuperi? Perché queste vicende così importanti, non sono arrivate alle commissioni consiliari? Perché davanti allo spettro del fallimento, questi aspetti non sono stati discussi dai rappresentati dei cittadini in Consiglio comunale? A maggior ragione da quei consiglieri che hanno votato la Variante, esponendosi a titolo personale ?».

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