Il Tirreno

Portoferraio 

Prende la disoccupazione ma lavora in nero

Artigiano denunciato per evasione fiscale abituale: lavorava come carrozziere e affittava case ma percepiva il sussidio

31 agosto 2021
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Portoferraio. Quel sussidio doveva servire per poter andare avanti in attesa di ottenere un’occupazione. In realtà l’artigiano individuato dalla guardia di finanza nell’isola d’Elba non aveva mai perso il lavoro. Anzi, ne aveva due. A quello di carrozziere alternava quello di affittacamere ai turisti. Attività che gli avrebbero fatto perdere l’indennità di disoccupazione, ma che l’uomo esercitava “in nero” come dimostrato dalle fiamme gialle della compagnia di Portoferraio.

I finanzieri sono finiti sulle sue tracce grazie a un controllo nelle banche dati in uso al corpo. Lì il carrozziere risultava disoccupato, ma gli agenti della guardia di finanza elbana lo vedevano tutti i giorni al lavoro. Per questo è scattata l’indagine patrimoniale che ha portato alla luce quello che, si legge nel comunicato stampa inviato dalla finanza, è un vero e proprio «fenomeno di evasione fiscale abituale».

Il lavoro dei finanzieri elbani ha infatti permesso di constatare che l’attività della carrozzeria è stata gestita in nero per quattro anni. L’impresa infatti non risulta dal 2016 al 2019. Questo nonostante l’uomo avesse chiesto e ottenuto la naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego, vale a dire il nome burocratico con cui si individuano le indennità di disoccupazione),

Poiché percepiva il sussidio e contemporaneamente lavorava in nero, l’artigiano è stato denunciato per il reato di “indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato”. Ma le indagini della guardia di finanza di Portoferraio ha scoperto anche altro. Nello stesso periodo infatti l’uomo gestiva un’altra attività insieme a quella della categoria: affittava, sempre in nero, un immobile di sua proprietà.

Un’attività che non solo gestiva senza pagare le tasse ma che gli è costato anche una denuncia per la violazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Relativamente alla locazione dell’immobile, infatti, l’artigiano è stato segnalato all’autorità giudiziaria per non aver comunicato i nominativi delle persone che alloggiavano nella proprietà concessa in locazione durante l’estate.

Inoltre sarebbero stati accertati anche 50 mila euro di redditi nascosti al fisco.

Su ordine della procura della Repubblica di Livorno e provvedimento del gip del tribunale, le somme indebitamente percepite sono state sequestrate.

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