Il Tirreno

Pianosa, turisti in carrozza: «Felix e Romina sono due cavalli amati, nessuno li maltratta»

Pianosa, turisti in carrozza: «Felix e Romina sono due cavalli amati, nessuno li maltratta»

Paola De Batte, proprietaria degli animati usati per trainare i carri dei turisti, replica alle accuse lanciate dagli animalisti

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PIANOSA. «Avrei piacere di poter descrivere, in maniera ampia e dettagliata, volendo, la vita che questi due animali fanno sull’isola, le cure e l’assistenza che ricevono tutto l’anno, a chi ci accusa di maltrattarli». Così Paola De Batte, proprietaria dei cavalli impegnati nei giri per i turisti su carro trainato sull’isola di Pianosa, si rivolge agli animalisti che negli scorsi giorni hanno criticato l’utilizzo e lo stato di salute dei gli anni.

Il progetto “Vivere Vegan” ha scritto una lettera al Comune di Campo nell’Elba, sul cui territorio ricade l’isola dell’ex super carcere, e al Parco nazionale dell’arcipelago toscano per chiedere «che i cavalli siano lasciati in libertà controllata sull’isola e non più costretti a trainare i turisti». L’organizzazione animalista contesta l’utilizzo di un cavallo per trainare una carrozza in ferro che può ospitare fino a 15 turisti. Arriva ad affermare che «si potrebbe ipotizzare il maltrattamento di animali» e sostiene che la visita guidata in carrozza rappresenti «un grave segno di insensibilità».

Tutte accuse rispedite al mittente da De Batte. «Mi piacerebbe che chi scrive di certe situazioni volesse, prima, conoscerle – scrive la proprietaria dei cavalli –. Sono a disposizione per “raccontare” la vita di Felix e Romina a Pianosa e la loro storia. Sono sicura che dopo aver avuto la pazienza di ascoltare le mie argomentazioni, che, ci tengo a precisare, non sono giustificazioni ma semplicemente il racconto della realtà dei fatti, l’opinione sulla condizione dei due animali cambierebbe molto».

«So che è già stata data una risposta da parte del gestore del servizio alla lettera dell’associazione “Vivere vegan” e mi sono astenuta dal commentare, fino a oggi, quello che è stato scritto sul trattamento riservato ai due animali – prosegue –. Leggendo questa lettera però mi rendo conto che chi scrive, in realtà, non ha cognizione di quale che sia realmente il trattamento ad essi riservato. Avrei piacere di poter descrivere, in maniera ampia e dettagliata, volendo, la vita che questi due animali fanno sull’isola, le cure e l’assistenza che ricevono tutto l’anno, a chi ci accusa di maltrattarli. Forse si renderebbe conto che si sta facendo una polemica sterile e assurda che sinceramente non capisco finalizzata a cosa».

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