Il Tirreno

Portoferraio 

Il Comune dice sì: i giardini di Carpani saranno intitolati a Piero Paolini

Luigi Cignoni
Il Comune dice sì: i giardini di Carpani saranno intitolati a Piero Paolini

Marotti: «È una scelta fatta come un ringraziamento a lui  alla famiglia e a quanti operano per il quartiere»

31 agosto 2021
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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. La cerimonia d’intitolazione dei giardini di Carpani a Piero Paolini è prevista per domenica 5 settembre alle 18,30. Si conclude così l’iter burocratico iniziato nel 2015, a tre anni dalla sua morte, quando prese corpo la proposta di dedicare questi luoghi della frazione a questo personaggio che si era così distinto nella promozione di iniziative di volontariato sociale, manifestazioni culturali, folkloriche e appuntamenti gastronomici a Carpani. Proposta che è stata accolta dalla giunta comunale e quindi deliberata definitivamente. «È un segno di gratitudine – si legge nel comunicato del comitato promotore – nei confronti di una persona che ha amato l’Elba e che a lei ha dato le sue migliori energie».

Ma chi era Piero Paolini? Sono gli stessi rappresentanti del comitato locale carpanese a parlarne. Classe 1940, ha lavorato a lungo nell’associazione degli albergatori fino a diventarne direttore. Dopo essersi impegnato per un breve periodo come amministratore comunale, ha scelto la via dell’impegno civile in vari settori. Fra i suoi progetti meritano essere menzionati il tentativo di riunire l’isola calcistica in una sola società, il costante sostegno alla Filarmonica “Pietri”, la partecipazione alle attività della parrocchia San Giuseppe.

In questo ultimo ambito, ha coinvolto e diretto squadre di uomini realizzando strutture per i bambini e i giovani e dedicandosi alla solidarietà verso le missioni delle Filippine e nell’accoglienza dei bambini di Chernobyl. Ma è soprattutto ricordato per essere l’ideatore, fondatore e leader-animatore del Comitato di Carpani.

«Agli inizi degli anni ‘90 viene costituito il Comitato di Carpani – scrive Nunzio Marotti cofondatore – che ebbe in lui un fondamentale punto di riferimento». Fu sua preoccupazione pulire e mantenere i giardini. S’impegno nella piantumazione di alberi e piante. Acquistò e collocò panchine e giochi per bambini. Organizzò feste nei giardini e per la via principale (sagre, carnevale), presepi e feste natalizie, giochi per bambini e adulti, gare di pesca, pedalate attraverso il quartiere e le zone limitrofe, murales, iniziative di solidarietà (per gli anziani del quartiere, ad esempio).

«Piero – aggiunge Marotti – ha sempre cercato il coinvolgimento costante delle singole persone (abitanti e commercianti del quartiere), delle scuole, delle realtà associative del territorio, per una partecipazione attiva alla vita del quartiere. Ecco il senso dell’intitolazione dei giardini di Carpani a Piero. Un’azione che appare un corale ringraziamento a Piero e alla sua famiglia: la moglie Giuliana, che adesso è con lui, le figlie, suor Simona e Barbara, il genero, i nipoti e il fratello Luciano. Ma anche un grazie a quanti con lui hanno operato per Carpani, soprattutto quanti non sono più visibilmente fra noi».

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