Sicurezza
Sindacati in coro «Siano chiarite le responsabilità»
Dura presa di posizione di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Pesca «Abbiamo massima fiducia sul lavoro degli inquirenti e sulle indagini in corso»
Donoratico. «Sulla sicurezza non viene fatto abbastanza». È una presa di posizione forte, quella assunta dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Pesca Toscana a pochi giorni dalla morte sul lavoro di Giorgio Chiovaro, il subacqueo di 39 anni che ha perso la vita giovedì scorso nel mare del golfo di Follonica. Sarà la Procura di Livorno a chiarire tutti gli aspetti legati a una morte che si poteva e si doveva evitare. Il sub è stato colpito dal motore della barca della stessa società ittica (la Civita Ittica) per la quale lavorava. Nel mirino, in queste ore, le procedure di sicurezza seguite durante le procedure di cambio reti all’interno dell’allevamento di spigole e orate a 3-4 miglia dalla costa di Piombino. Ieri la salma del sub è stata portata in ospedale per essere sottoposta a Tac, mentre nelle prossime ore sarà eseguita l’autopsia. Nel frattempo il tema della sicurezza sul lavoro in quel braccio di mare, quattro chilometri per quattro occupati da sei aziende ittiche, è finita ancora una volta, purtroppo, al centro dell’attenzione.
I sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Pesca hanno espresso in queste ore vicinanza e cordoglio alla famiglia del lavoratore ed ai colleghi di Giorgio Chiovaro. «Abbiamo massima fiducia nel lavoro degli inquirenti e nelle indagini in corso su questa ennesima morte sul lavoro – spiegano – in Toscana nei primi sei mesi del 2021 sono morte sul lavoro (senza contare i quattro infortuni in itinere) 21 persone. È un’emergenza ed è ora di intervenire. Non da ora e ripetutamente il sindacato denuncia la mancata sicurezza nel lavoro». Secondo i sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Pesca Toscana «non viene fatto abbastanza per la prevenzione, la sicurezza ed il controllo negli ambienti di lavoro, c’è difficoltà nel realizzare un’efficace e diffusa rete della cultura di prevenzione – concludono – non più rinviabile l’intensificazione della formazione in azienda, impossibile senza la collaborazione delle controparti, con l’obiettivo di migliorare ovunque le condizioni di sicurezza sui posti di lavoro. Non basta che questa attività di formazione sia eseguita dalle medie e grandi aziende, è necessario che sia interessata tutta la filiera, a 360 gradi, incluse le piccole imprese. È inaccettabile che oggi, nel 2021, le persone perdano la vita mentre stanno lavorando».
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