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Musei aperti più a lungo grazie al contributo di sbarco

Luigi Cignoni
Musei aperti più a lungo grazie al contributo di sbarco

Funziona l’esperimento varato nelle ville napoleoniche dall’inizio di agosto Gli operai della Cisse stanno affiancando i custodi delle due residenze

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. Il contributo di 50mila euro arrivato dalla Gestione associata del turismo ha reso possibile, dal 5 agosto in poi, ampliare l’orario di apertura delle due residenze napoleoniche de’ Mulini e di San Martino. E l’esperimento, per adesso, sta funzionando. Sono i dipendenti della cooperativa Cisse, opportunamente selezionati, ad affiancare i custodi dei due musei e a controllare che le visite, sia pure regolate in ottemperanza alle disposizioni di contrasto al Covid 19 per l’ingresso contingentato a un massimo di 25 persone in compresenza all'interno del museo, si svolgano secondo le disposizioni ministeriali.

Lo ha ribadito recentemente lo stesso referente della Gat, Niccolò Censi: «Le regge dell’Imperatore – ha detto Censi – rappresentano un sicuro richiamo turistico per l’Elba e per la città di Portoferraio nel cui territorio insistono i due musei nazionali. Hanno da sempre costituito un’ottima occasione per visitare l’Elba. Valorizzarlo, incrementarle e allungare l’orario di apertura al pubblico delle sale che hanno visto il Generale corso è di sicuro uno degli obiettivi della Gat».

L’aver raggiunto un simile traguardo è motivo di orgoglio e soddisfazione per la giunta retta da Angelo Zini, che riesce a cogliere un significativo risultato laddove, probabilmente per mancanza di tempo o per altri problemi di natura gestionale, i precedenti amministratori non avevano completato il percorso burocratico.

«Abbiamo finalmente dato le gambe – ha commentato il primo cittadino – all’accordo firmato con il direttore regionale dei musei della Toscana, ampliando l’offerta culturale per i nostri ospiti. Tutto ciò è avvenuto grazie alla condivisione da parte dei miei colleghi sindaci che hanno garantito il supporto economico, accordando l’utilizzo dei proventi della tassa di sbarco, per la messa a disposizione di personale affiancato ai dipendenti ministeriali. A questo punto non mi resta che augurare – ha concluso Zini – che per i prossimi anni si possano trovare soluzioni alternative, con l’intervento e l’impegno del Ministero della Cultura, per garantire la massima fruizione dei nostri due musei nazionali».

L’ampliamento dell’orario di visita prevede l’apertura dei musei, durante la settimana, mattina e pomeriggio, escluso il giorno di riposo alternato tra le due strutture in modo da garantire la possibilità di visita a un luogo napoleonico anche a chi non prolunga la permanenza sull’isola oltre un breve soggiorno.

Per cui ecco l’orario della Villa di San Martino: aperta il martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato dalle 9 alle 18,30. Domenica e festivi dalle 9 alle 13,30.

La Palazzina dei Mulini è aperta il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato dalle 9 alle 18,30. La domenica e durante i giorni festivi dalle 9 alle 13,30. Tutto in ottemperanza alle disposizioni anti pandemiche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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