Il Tirreno

«Il sindaco si attivi per accogliere i profughi»

«Il sindaco si attivi per accogliere i profughi»

Sulla tragedia afgana si mobilitano i gruppi di centrosinistra e l’associazione. 20 anni fa la cittadinanza onoraria a Zoya Gathol 

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PIOMBINO. La richiesta è della Rete solidale antirazzista, Pd e Anna per Piombino la rilanciano: «Il sindaco Ferrari si attivi aderendo all’iniziativa dell’Anci e della Regione Toscana nell’accoglienza dei profughi afgani».

Per i gruppi consiliari di centrosinistra del resto «la vicenda afgana ci insegna che le guerre sono sempre un disastro. Dopo 20 anni, come nel gioco dell’oca, il popolo Afghano si trova di nuovo ad affrontare la furia oscurantista dei Talebani e a pagare saranno ancora una volta le donne, ricacciate nel buio del burka e della negazione del diritto ad una vita normale, all’aspirazione al lavoro e alla libertà».

Pd e Anna per Piombino citano quindi il 2002 quando, «dopo l’inizio dell’intervento americano in quel paese il Comune di Piombino attribuiva la cittadinanza onoraria a Zoya Gathol, scrittrice afgana impegnata nella lotta per la libertà delle donne in quel paese e giovane militante di Rawa, associazione rivoluzionaria delle donne afghane come ci ricorda l’articolo del Tirreno del 20 agosto. Oggi come allora si leva forte da quel popolo e da quelle donne la richiesta a non essere abbandonati richiamando la responsabilità dell’occidente nella drammatica situazione di quel paese».

«La nostra città – dicono i gruppi consiliari del centrosinistra – è sempre stata pronta all’accoglienza e alla solidarietà e oggi non può voltare lo sguardo da un’altra parte. Per questo raccogliamo con favore la richiesta che la Rete solidale antirazzista ha inviato ai gruppi consiliari sull’accoglienza dei profughi. Nel prossimo consiglio comunale inoltre chiederemo che sia attivata la procedura per l’intitolazione di un luogo in città a Gino Strada e Teresa Sarti, per l’impegno che hanno sempre profuso attraverso l’associazione da loro fondata, Emergency, nella cura delle vittime di guerra e per la battaglia che hanno condotto per tutta la loro vita nel denunciare appunto l’inutilità delle guerre a partire proprio dalla guerra in Afghanistan».

Anche la Rete solidale antirazzista cita Gino Strade, per spiegare che in suo nome sta preparando «un’iniziativa pubblica su questi temi, insieme a tutti i soggetti interessati. L’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) ha espresso disponibilità e avanzato proposte. Ci risulta che la Regione Toscana stia lavorando all’ampliamento della rete di accoglienza Sai (ex Sprar, https: //www. retesai. it/), chiedendo ai Comuni di dare disponibilità, sia che siano già aderenti alla rete Sai; sia che ancora non lo siano, giacché anche per questi sono previste modalità di partecipazione in rete con altri enti ed eventuali finanziamenti».

La Rete domanda dunque all’Amministrazione comunale di Piombino «se e quali proposte intenda avanzare e praticare, nel quadro di una positiva accoglienza diffusa dei profughi, anche in occasione della riunione proprio con i Comuni, che ci risulta convocata in Prefettura a Livorno per il 31 agosto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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