La manifestazione
De Gregori, Piombino e la canzone “segreta”
Nel 1979 dipinse una città fredda e triste Ma il brano non uscì. Stasera il concerto
Una decina di anni fa i Baustelle cantarono Follonica suscitando gran polemiche per aver accostato alla spiaggia follonichese “cicche e collant, penne Bic” e altre desolanti schifezze.
Immaginatevi che effetto avrebbe fatto se, negli anni Settanta, un cantautore del calibro di Francesco De Gregori avesse inciso “Piombino”, la canzone che scrisse una notte in cui, dopo aver perso l’ultima nave per l’Isola d’Elba, si aggirò per le vie della città cercando invano un ristorante o un bar aperti: «e la gente di Piombino è criminale/ perché alle dieci e mezza chiude i bar/ e rimango come un fesso alla stazione/ seduto al freddo a chiedere pietà».
Così recita spietatamente il testo di quel brano che De Gregori non cantò mai. Lo regalò invece al fratello Luigi (in arte Grechi) che lo incise nel 1979 all’interno dell’album “Come state?”, cambiando però il titolo in “Dublino”, forse perché aveva soggiornato a lungo in Irlanda, forse perché i lontani dublinesi avrebbero avuto meno possibilità dei piombinesi di ascoltare la canzone e di sentirsene offesi. Il bello è che stasera Francesco De Gregori sarà in concerto a Piombino, ospite del Tenco Ascolta, organizzato dal Club Tenco e dal Comune di Piombino con la collaborazione di Andrea Parodi e, dal momento che ormai la notizia è stata divulgata, staremo a vedere se il principe dei cantautori regalerà ai piombinesi la sorpresa di cantare per la prima volta questo inedito dispettoso, che la distanza di mezzo secolo potrebbe trasformare in un omaggio.
Scommettiamo che all’epoca una canzone del genere avrebbe sollevato un polverone ancora maggiore di quello provocato da Silvia Avallone con il romanzo “Acciaio”.
Vedremo, nel caso, come la prenderanno i piombinesi stasera. Ma l’evento è già nella presenza straordinaria, insieme al romano De Gregori, del milanese Alberto Fortis, un altro numero uno della canzone d’autore degli anni d’oro: è la prima volta che i due si trovano insieme sul medesimo palco. Prima di loro si esibiranno Lucio Corsi, Marco Corrao e Claudia Megrè, tre giovani promesse della canzone d’autore italiana dell’ultima generazione. Un’occasione preziosa per celebrare due grandi artisti e conoscere i nuovi esponenti della musica di qualità di domani. Il tutto sarà presenziato da Sergio Staino, il celebre vignettista di Bobo, presidente del Club Tenco, e presentato da Sara Chiarei. Su un palco accanto al mare, nel Piazzale di Alaggio alle 21,30, una serata storica per la musica italiana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
