Sicurezza
Le origini di Monteverdi nel libro di Alessandro Coletti
Stasera in piazzetta della Torre il circolo Badivecchia organizza l’incontro con l’autore Interviene Giuseppe Milianti dell’Agostini di Sassetta
Monteverdi. Questa sera, in piazzetta della Torre (dietro il municipio), il circolo Badivecchia presenta il libro di Alessandro Colletti: “Monteverdi e Canneto tra monaci della Badia, Paoletti e Carducci”. Intervengono l’autore e il professor Giuseppe Milianti, presidente del circolo Agostini di Sassetta.
La storia di Monteverdi, dalle sue origini altomedievali sino ai giorni nostri, è stata raccontata da diversi ricercatori con una messa a fuoco, di solito, su singoli accadimenti importanti. In passato lo ha fatto anche Alessandro Colletti con articoli di riviste, interventi pubblici, collaborazioni con altri autori: “Lo stemma di Canneto”, “Da Consalvo alla Badia”, “Gli scavi del 1781” sono alcuni titoli di quel tipo di indagine storica. Con il libro in presentazione giovedì 26, Colletti recupera gran parte del lavoro già pubblicato, ma ora proposto dopo un accurato intervento di cucitura degli avvenimenti (dalla fondazione della Badia, nel 754 d.c., al diciannovesimo secolo) e vi aggiunge documenti inediti sugli statuti di Monteverdi e Canneto, e una seconda parte che è la grossa novità: la “saga dei Carducci”, potente famiglia di proprietari terrieri, le cui vicende si intrecciano e spesso determinano la vita dei monteverdini fino ai primi anni del “secolo breve”. Raccontare questo spezzone di storia locale è stato possibile grazie alla generosa disponibilità degli ultimi discendenti della casata, i fratelli Nicoletta e Giovanni, che hanno aperto a Colletti gli archivi di famiglia, e Colletti vi si è tuffato con la curiosità e la determinazione dell’esploratore di una terra nuova. Il libro è prezioso, però, non solo per l’inedito, ma anche per l’accuratezza della ricerca lungo tutto l’arco dell’indagine storica: per rendersene conto basta scorrere le ultime numerose pagine del libro, dedicate alla bibliografia, alle fonti archivistiche e ai ringraziamenti a persone ed enti che hanno arricchito il lavoro dell’Autore. Del quale va detto pure che la storia locale non è la sua sola passione. Di origini altoatesine, libraio a Milano negli anni Settanta, Colletti è folgorato sulla via della Toscana dall’idea dell’agriturismo. Il libro è stato stampato da Amazon in Polonia: è reperibile anche on line.
g.p.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
