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cresce l’associazione del falcone  

Luna e stelle cadenti, per gli Astrofili è boom di visite all’osservatorio di Piombino

Sara Chiarei
Luna e stelle cadenti, per gli Astrofili è boom di visite all’osservatorio di Piombino

Volpini: «Facciamo fatica ad accontentare tutte le richieste. E quest’estate abbiamo avuto anche molti stranieri»  

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PIOMBINO. Che la volta celeste e i pianeti, specie nel periodo estivo, rappresentino una forte attrattiva non è certo un mistero. Stelle cadenti e costellazioni conservano tutto il loro fascino da sempre e se per alcuni sono oggetto di studio e ricerca, per la maggior parte delle persone costituiscono un motivo di interesse e curiosità secondo un trend, dicono gli esperti, particolarmente in crescita.

«Abbiamo registrato un vero boom di interesse sulla materia – dice Paolo Volpini, dell’Associazione Astrofili Piombino e membro dell’Unione Astrofili italiani – tanto che a volte facciamo fatica ad accontentare tutti, numerose le famiglie con bambini e molti turisti, anche stranieri. Chiaramente le normative anti Covid hanno imposto una riorganizzazione delle nostre serate all’osservatorio di Punta Falcone, prima ne facevamo poche con un pubblico più ampio, ora spalmiamo piccoli gruppi di massimo otto persone in più sere a settimana, in realtà quasi tutti i giorni, sempre su prenotazione contattando il 320/4126725 oppure scrivendo a visite@astropiombino.org. Ultimamente – prosegue Volpini – una novità molto apprezzata è la serata regalo, in molti offrono come dono di compleanno o anniversario una serata all’osservatorio. Ogni venerdì poi, apriamo a gruppi più grandi perché oltre alle visite dentro la cupola collochiamo telescopi anche all’esterno quindi possiamo accontentare un maggior numero di persone organizzando una sorta di conferenza all’aperto». Da precisare che il fenomeno della luna blu (il nome deriva da una nomenclatura anglosassone) dello scorso 22 agosto non ha nulla a che fare col colore del satellite rimasto lo stesso di sempre, quanto piuttosto con la terza luna piena di una stagione che ne ospita quattro, un evento che si ripeterà nel 2024.

«Un suggerimento che posso dare a tutti – dice Volpini – è di puntare di notte lo sguardo verso sud/ sud-est perché ci sono Saturno e Giove, entrambi della costellazione del Capricorno, che nel mese di agosto raggiungono la loro massima visibilità anche a occhio nudo e la minima distanza dalla terra». Ma sono previsti altri eventi astronomici nel 2021? «Esistono sciami di meteore molto note – rispon de Volpini – e ben visibili anche nei mesi invernali, in particolare novembre e dicembre. Dato il periodo e complice la presenza di nubi, si notano meno di quelle estive ma vale comunque la pena osservare il cielo anche d’inverno. La costellazione di Orione o la stella Sirio, ad esempio, nel periodo estivo non si possono vedere. Ma su prenotazione e in base alle condizioni meteorologiche, l’osservatorio è aperto alle visite anche nei mesi invernali».

L’associazione Astrofili da anni collabora anche con le scuole e non è rara la partecipazione ad eventi organizzati da Comuni limitrofi. Un ulteriore motivo di soddisfazione è rappresentato dal fatto che proprio in questo 2021 l’Associazione ha ospitato un gruppo di studenti universitari cui sono stati messi a disposizione i propri strumenti. Tali ricerche hanno permesso di registrare l’esistenza di un pianeta extrasolare delle dimensioni simili a quelle di Giove, che orbita intorno ad una stella lontana più di 500 anni luce. Una soddisfazione grandissima.

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