Il Tirreno

VIp senza regole 

Ferragosto in maxi yacht nell’area protetta Così Ferrero ha “invaso” l’isola di Pianosa

Giuseppe Boi

Il “Viperetta”, presidente della Sampdoria, era a bordo dell’Astondoa, imbarcazione fermata dai forestali nell’area protetta

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Giuseppe Boi

Campo nell’Elba. Una “invasione” senza armi in mano, ma non per questo meno violenta e meno grave. Uno schiaffo in faccia a chi rispetta le regole e alla natura incontaminata dell’arcipelago toscano, per la precisione dell’isola di Pianosa. Qui, nonostante le acque protette e il divieto di ormeggio, ha deciso di trascorrere il 15 agosto il mega yacht Astondoa, battente bandiera spagnola. Un ferragosto vip nelle trasparenti acque di Cala dell’Alga – difese dall’area di tutela integrale (zona 1) del Parco nazionale dell’arcipelago toscano (Pnat) – a cui avrebbe partecipato il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, detto “Viperetta”, «che – sostiene Legambinte arcipelago toscano – con la sua presenza ha reso ancor più evidente la super imbarcazione già nei giorni precedenti al ferragosto in diverse baie e porti dell’Isola d’Elba»

«È un episodio che ricorda quello dell’immersione proibita dell’allora presidente della Camera Gianfranco Fini a Giannutri, ma ancora più grave vista la stazza del natante e la prepotenza mostrata da un mega-Yacht che, contando sulla bandiera spagnola, forse credeva di riuscire a cavarsela senza conseguenze – prosegue Legambiente –. Invece c’è stato il pronto intervento dei Carabinieri forestali presenti a Pianosa che, recuperato un gommone, hanno abbordato lo yacht e hanno sanzionato gli allibiti vip al seguito del presidente della Sampdoria».

I carabinieri forestali hanno stilato un verbale e sanzionato l’imbarcazione con una multa di circa mille euro. «Ma per i suoi danarosi passeggeri rappresentano poco più che spiccioli e queste multe sono spesso difficili da riscuotere da imbarcazioni che battono bandiera straniera – prosegue Legambiente –. Questa clamorosa vicenda speriamo spinga il ministro della Transizione ecologica a rivedere multe e sanzioni e a portarle ai livelli degli altri Paesi europei, prendendo magari ad esempio quel che viene messo in atto nelle aree marine protette della vicina Corsica (dove è previsto anche il sequestro dell’imbarcazione, ndr). E speriamo lo convinca a rafforzare la protezione di aree marine e isole, dando più uomini, finanziamenti e mezzi dedicati alle forze dell’ordine».

E ai carabinieri forestali intervenuti va il plauso e il ringraziamento del presidente del Pnat Giampiero Sammuri: «Al di là degli aspetti di costume legati alla presenza di vip nell’imbarcazione multata, questa vicenda richiama l’attenzione sull’impegno costante a difesa dell’ambiente di tanti agenti delle forze dell’ordine. Ai carabinieri forestali che hanno multato l’Astondoa va il ringraziamento di tutti noi».

«Qualche anno fa, sempre a Pianosa, un forestale raggiunse a nuoto una barca in area proibita per comminargli la sanzione ricevendo un encomio – aggiunge Legambiente –. Speriamo venga esteso anche ai carabinieri forestali che a Ferragosto hanno abbordato e sanzionato la barca con a bordo il noto presidente di una squadra di calcio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA



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