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Lavori alla galleria del Rosseto Arriva il sì della giunta di Rio
Approvato il progetto di fattibilità tecnica economica con fondi della Regione Intanto la Parco minerario si prepara a cambiare lo statuto e a nuove assunzioni
Luigi Cignoni
RIO MARINA. Nuova veste per la società del parco minerario e mineralogico di Rio Marina. Nuove competenze, nuovi incarichi e deleghe per la società della cava mineraria del versante minerario dell’Elba. Lo ha annunciato il sindaco del Comune di Rio Marco Corsini, durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale. Inoltre, in giunta è stato approvato il progetto preliminare di fattibilità tecnica economica della galleria del Rosseto. I lavori saranno eseguiti con finanziamenti regionali. Si prevede di restaurare, ristrutturare e aprire al pubblico la galleria.
«La Parco minerario – ha detto il sindaco – ha in corso una campagna istituzionale per incrementare l’organico a sua disposizione sia per il servizio di spazzamento che nel prossimo futuro anche per assumere un geometra, di pari passo con l’incremento delle attività che sono state affidate alla parco minerario, che sono attività che oramai affiancano abbondantemente la missione tradizionale che è la valorizzazione delle aree minerarie».
Aggiornato il Cda, è stato anche acquistato un secondo trenino su gomma per il trasporto dei turisti nel comparto minerario della Valle del Giove, come presto sarà resa possibile la visione delle galleria del Rosseto. «Noi non abbiamo cambiato nessun oggetto sociale del parco minerario – ha detto Marco Corsini – è stato cambiato lo Statuto per inserirvi la clausola che richiedeva la legge per poterla iscrivere nell’elenco delle società che sono autorizzate a operare in house altrimenti, neanche la gestione delle aree minerarie poteva fare, quindi questa è la sola modifica, noi non abbiamo affatto ampliato l’oggetto sociale, anzi posso dire l’abbiamo ridotto».
Poi lo stesso Corsini, considerato in cui versava la società mineraria, aveva confessato ai consiglieri: «Appena insediati, pensavamo di venderla o di fare un bando per trovare un socio privato che apportasse capitali. Invece oggi bisognerebbe semplicemente applaudire per le operazioni di salvataggio che abbiamo fatto alla società e per l’operazione di conversione della società a erogatori di servizi che la collettività chiede».
Quindi, se si vuole tenere l’unica società che ha, bisogna per forza incrementare il fatturato. «Abbiamo un territorio che reclama dei servizi e sono servizi che la Parco minerario oltre a poterlo fare statutariamente fa in maniera molto bene». Il sindaco si riferisce «al Tpl, allo scuolabus, al trasporto, al Go-bus, al trasporto e al collegamento con le spiagge estive. Poi c’è la manutenzione del verde che il comune non è in condizione di fare per carenza di organico. Infine – ha concluso – con la possibilità di assumere nuovi dipendenti può essere affidata alla società la gestione dei cimiteri del nostro comprensorio».
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