Italia
L’isola sotto choc per il cantante morto «Alessandro era una persona speciale»
La vittima dell’incidente a Cala di Mola era il frontman del gruppo Les Anarchistes ed era legato a doppio filo all’Elba
Giuseppe Boi
Pietro Barghigiani
Porto Azzurro. «Siamo sotto choc». È questa la risposta che ieri davano tutte le persone che conoscevano Alessandro Danelli, il 52enne morto sabato sera a Cala Mola nello schianto in scooter contro un palo della luce. Un lutto che ha colpito l’Elba e tutta la Toscana: originario di Seregno (provincia di Monza e Brianza) ma residente ad Arezzo, Danelli lavorava a Pisa nell'agenzia Formatica di Ospedaletto e, soprattutto, era il cantante del gruppo di musica popolare Les Anarchistes. E proprio la musica lo ha portato a diventare un figlio dell’Elba e ad essere pianto ieri come fosse elbano doc.
«Il pensar-cantando libertario ha perso uno dei suoi più importanti interpreti: il cittadino del mondo Alessandro, che a questo sputo di terra in mezzo al mare era legato a doppio filo, uno scoglio nel quale tantissime volte era salito su un palco, anche come generoso e improvvisato ospite, chiamato da altri "fratelli" in musica che gli volevano bene, perché era impossibile non volergliene», scrive Sergio Rossi. «E leva le gambe tue da questo regno, persi le forze mie, persi l’ingegno...», sono le parole che gli organizzatori del “B.Music festival” usano per ricordare l’artista e amico.
Danelli era all’Elba proprio perché ospite di amici con i quali era stato impegnato in alcune serate nei locali. Il canto, anche nei momenti di relax, lo accompagnava nella sua vita piena di interessi. Sull’isola aveva unito un periodo di vacanza con la passione per la musica. Sabato sera a Cala di Mola lo scarto del destino girato contro Danelli. In sella al suo scooter è finito contro un palo dell’illuminazione. Era diretto verso Porto Azzurro. Mancavano pochi minuti all’ingresso in paese quando a una delle ultime semicurve, per cause che sono ancora all’esame dei carabinieri, ha perso il controllo del mezzo finito sul palo. Ai primi soccorritori, che viaggiavano sulla stessa strada, le condizioni dello scooterista sono apparse in tutta la loro gravità. Il corpo esanime sull’asfalto, nessun segno di reazione. Sono stati allertati i soccorsi e con rapidità è arrivata un’ambulanza della Pubblica assistenza longonese, ma il medico del 118 in pochi secondi ha potuto solo constatare il decesso.
La notizia della morte di Danelli è arrivata presto anche a Pisa, dove il cantante lavorava: «Alessandro era con noi dall’inizio dell’avventura. Saranno almeno vent’anni», dice Andrea Zavanella, creatore e amministratore delegato di Formatica, la società di formazione professionale di cui era dipendente Danelli. Nella società si occupava di amministrazione. «Una persona speciale, apprezzata e che andava d’accordo con tutti – è il ricordo di Zavanella al rientro dalle ferie dopo la notizia che ha colpito la sua azienda –. Anche in Regione Alessandro era molto stimato per la sua professionalità. È un trauma vero quello che stiamo vivendo. Alessandro era conosciuto parecchio tra Pisa, Firenze, Arezzo e la zona Apuana. Saranno in tanti a volerlo salutare per l’ultima volta».
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