Sicurezza
Dissalatore, il caso finisce in parlamento
Appello della giunta Montagna a tutti gli schieramenti della politica: «Uniamo le forze per fermare quest’opera»
CAPOLIVERI. La vicenda del dissalatore di Mola continua a far discutere. Tanto da finire sui banchi del Parlamento. È quanto fanno sapere dall’amministrazione comunale di Capoliveri, con una nota nella quale si fa il punto sull’opera pubblica ormai da anni finita al centro delle polemiche. «Il Comune di Capoliveri – si legge nella nota – segue con grande attenzione e preoccupazione la situazione del dissalatore. Uno dei primi atti della nuova giunta Montagna è stato infatti quello di pretendere chiarezza e di vigilare e di istituire un Osservatorio Ambientale, pertanto il nostro appello è rivolto a tutta la politica in modo trasversale nell’interesse esclusivo della nostra comunità – spiegano dall’amministrazione comunale – ambiente e turismo sono due temi su cui non si possono fare mediazioni e che sono motori della nostra isola. Per questo guardiamo con interesse a ogni iniziativa parlamentare e regionale che vada nella direzione giusta».
L’amministrazione fa riferimento sia all’interrogazione del deputato Cosimo Ferri, alla Camera dei Deputati sia quella dei quattro senatori con cui si è ripetuta l’iniziativa, sono atti che accendono la luce e che riprendono argomenti che stiamo segnalando alle autorità competenti su un tema che ci preoccupa.
«Uniamo le forze, ci auguriamo che tutta la politica prenda posizione perché insieme si va avanti più determinati. La comunità chiede trasparenza ed informazione», aggiungono dal Comune. Secca la risposta dell’ex sindaco Ruggero Barbetti che non esita a criticare l’operato della giunta: «In Italia quando non vuoi fare nulla fai una commissione e loro hanno istituito l’Osservatorio Ambientale. E lo sanno in Comune che un’interrogazione parlamentare non ha alcun valore e che non serve a nulla se non a far andare sui giornali locali il nome di qualche deputato? Così è sempre stato e così sarà».
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