Il Tirreno

l’altra faccia di ferragosto 

«Falò, tende e zero controlli» Malcontento di Legambiente

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piombino. «Alcuni soci hanno improvvisato una passeggiata nella notte classica del rito “della spiaggiata” e, con dispiacere e amarezza, hanno potuto vedere come l’arenile dell’intero parco sia stato preso d’assedio da migliaia di persone, soprattutto giovani, riversati in spiaggia e nella fascia dell’anteduna». La segnalazione è Legambiente Val di Cornia, il posto è il parco della Sterpaia.

«Tralasciando gli aspetti sanitari circa gli assembramenti, ciò su cui invece vogliamo porre l’attenzione è il gran numero di falò accesi che sono stati riscontrati passeggiando nell’arenile – va avanti l’associazione – Fiamme alte qualche metro che si scorgevano in lontananza, sul lato Piombino e sul lato Follonica, a dimostrazione di come tutta la fascia costiera era interessata dallo stesso fenomeno. La legna per appiccare il fuoco e mantenerlo per ore è stata ricavata dello smantellamento delle strutture antierosione al piede della duna e all’interno della esigua vegetazione arborea dunale, talvolta con rami freschi. A questo si deve aggiungere un continuo e caotico calpestio delle piante pioniere presenti. Nell’ora di camminamento, non è stata vista nessuna forza dell’ordine, nessun controllo da parte dei vigili urbani e degli operatori della Parchi Val di Cornia».

«Un sistema dunale, un ecosistema fragile, sottoposto ad un assalto distruttivo senza alcuna possibilità di attenuazione di un fenomeno del quale tutti sono a conoscenza oramai da oltre 10 anni – continua Legambiente – A questo si deve aggiungere che tante persone erano in spiaggia con tende e persino valigie con un fare sereno, dettato dalla consapevolezza di non fare niente di male e comunque di una abitudine consolidata. Non abbiamo avuto il coraggio di presentarci la mattina di Ferragosto a vedere i residui di tale scempio, ma ce li possiamo immaginare. Possiamo immaginare i residui dei falò, i rifiuti abbandonati, delle piante divelte, le opere depredate e dei residui organici di chi ha passato la notte al bivacco».

«La dimostrazione che il Parco della Sterpaia è lasciato a se stesso è oramai acclarata e non vorremmo che tale stato di cose sia una scelta politica alla quale rispondere con la solita parolina di risoluzione al degrado attraverso la “valorizzazione” come per esempio la realizzazione di posti letto di cui il nuovo piano strutturale si appresta a fare – afferma Legambiente – Richiamiamo quindi l’amministrazione comunale a provvedere, non solo nel giorno che precede Ferragosto ma per tutto il periodo estivo, a vigilare per un uso rispettoso del patrimonio naturale presente alla Sterpaia, sia attraverso le proprie forze di polizia sia attraverso gli operatori della Parchi Val di Cornia, sia di giorno ma anche di notte, specie nel fine settimana. Ricordiamo che il campeggio abusivo e l’accensione dei fuochi sono reati punibili con multe dai 400 ai 1000 euro. La fortuna della serata appena trascorsa è stata la mancanza di vento, altrimenti il rischio incendi sarebbe diventato particolarmente significativo».

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