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Rischio assembramenti I fuochi d’artificio spenti dalla pandemia

Manolo Morandini
Rischio assembramenti I fuochi d’artificio spenti dalla pandemia

Lo stop del commissario prefettizio alla vigilia di Ferragosto «Una decisione doverosa alla luce dei nuovi dati sanitari»

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Manolo Morandini

SAN VINCENZO. Annullati i fuochi d’artificio di Ferragosto. Storia e tradizione si arrendono al Covid-19. La decisione è stata presa alla vigilia dell’evento dal commissario prefettizio del Comune di San Vincenzo. Si ferma in corsa la macchina dell’organizzazione, con lo spettacolo pirotecnico che quest’anno per la 72esima è stato commissionato alla ditta Allevi Fireworks di Pontedera. È del 4 agosto la determina di aggiudicazione a fronte di un impegno di spesa di 14mila euro.

Dove la pandemia non è riuscita nel 2020, la prima estate a cui si arrivò dopo mesi di confinamento per tentare di arrestare il rischio di contagio, ce l’ha fatta nel 2021. «La decisione di annullare lo spettacolo pirotecnico è stata assunta su indicazione del commissario prefettizio del Comune di San Vincenzo, considerando sia il peggioramento della curva epidemiologica con un forte aumento del numero delle persone contagiate dal Covid-19, sia la possibilità che si possano verificare casi di assembramento difficilmente controllabili dagli organi preposti», dicono dal Palazzo comunale.

L’appuntamento si lega al riconoscimento dell’autonomia comunale. Il 3 giugno 1949, con decreto firmato dal presidente della Repubblica Luigi Einaudi e controfirmato dal presidente del Consiglio dei ministri Alcide De Gasperi, da piccolo borgo dipendente da Campiglia Marittima, San Vincenzo diventa un Comune autonomo. Ed è dal 1949 che ogni anno l’indipendenza viene celebrata il 15 agosto con il rito civile e suggestivo dei fuochi d’artificio sparati in cielo dalla spiaggia.

La decisione dello stop è destinata a dividere. Al pari di quanto accaduto la scorsa estate quando l’amministrazione comunale, d’intesa con le autorità competenti, decise di non rinunciare ai fuochi d’artificio. Sul territorio comunale sono complessivamente nove i casi di persone positive al Covid-19, tutti in isolamento presso la propria abitazione. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati complessivamente registrati 166 casi: 154 le persone guarite, nove quelle attualmente in isolamento e tre i decessi.

«È stato ritenuto doveroso, alla luce dei nuovi dati sanitari – sottolineano dal Comune di San Vincenzo –, tutelare la salute dei cittadini evitando la realizzazione di eventi che potrebbero comportare fenomeni di assembramento. Ciò considerato il fatto che l’evento dei fuochi attira numerosi turisti anche da altri territori, favorendo in qualche modo la possibile moltiplicazione dei contagi, e che un ulteriore peggioramento della situazione potrebbe far tornare la Toscana in zona gialla».

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