Jsw, Ferragosto di incertezza Sulla fabbrica è calato il silenzio
Venerdì scorso l’azienda ha ricevuto dai reparti le informazioni necessarie per chiudere la due diligence per l’ingresso di Invitalia
PIOMBINO. Sarà un Ferragosto di attesa e di grande incertezza per la vertenza Jsw. A due settimane esatte dal vertice ministeriale dello scorso 29 luglio, infatti, è calato il silenzio intorno allo stabilimento di Piombino. E anche l’appello della viceministra Alessandra Todde, che aveva chiesto pubblicamente a Invitalia e a Jsw di fornire una scaletta dei tempi relativa al loro accordo, è caduto nel vuoto. Invitalia e Jsw si sono incontrate, questo è certo. Ma non si sa ancora quando e come l’accordo per la compartecipazione al finanziamento del revamping dei treni di laminazione e per l’ingresso di Invitalia nel capitale dell’azienda si concretizzerà. «L’incertezza è grande – conferma il segretario piombinese di Fim - Cisl, Paolo Cappelli – non ci sono novità particolari e restiamo in attesa della firma del memorandum of understanding tra Invitalia e Jsw. Nel frattempo ripartiranno il Tve e il Tpp il 23 agosto, anche se non si sa per quanto». Insomma, si continua a navigare a vista. Piombino, del resto, ci è abituato. Venerdì scorso sono state consegnate dai vari reparti al management dell’azienda tutte le informazioni utili a completare la due diligence per il passaggio delle quote da Jsw a Invitalia. Quelle informazioni serviranno, almeno questo è l’auspicio degli addetti ai lavori, per completare l’ingresso di Invitalia. In realtà la due diligence era partita un anno fa, hanno fatto notare a più riprese i sindacati piombinesi. Insomma, il gioco della melina continua, mentre si avvicina settembre, quando scadranno i primi ammortizzatori sociali (quelli degli addetti di Piombino Logistics).
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