«Conta chi lo guida» Il biciclettaio Lancioni assolve il monopattino
piombino. Monopattini sì, monopattini no. La questione è attuale e di forte interesse, sia nell’ambito di una mobilità green, sia per il comportamento, talvolta scorretto, di chi guida il mezzo.
«Do un parere non da venditore, ma da cittadino: il monopattino è valido ma, come in tutte le cose, bisogna vedere chi lo usa – a parlare è Maurizio Lancioni, negoziante di bici, e anche di monopattini, in via Petrarca – Io ce l’ho da un anno e mezzo, e ci vado al lavoro tranquillamente. Poi c’è chi va sui marciapiedi, o chi lo trucca, ma succede pure con i motorini e per le automobili. Il problema è quando avvengono gli incidenti, ma questi accadono anche con altri mezzi. Il problema non è, insomma, il monopattino, ma l’intelligenza del conduttore».
Ma c’è un boom di monopattini o no? «No – replica Lancioni – Non c’era prima dell’arrivo dei monopattini a noleggio, e non c’è ora. Piombino è piena di saliscendi e la bicicletta in questo senso è più comoda. E poi sul monopattino si deve stare in piedi. Credo sia utile comunque per piccoli spostamenti senza grandi pretese. Per Piombino è più adatta la bici elettrica, cioè a pedalata assistita. Quelle si vendono tantissimo. Tornando ai comportamenti scorretti sul monopattino, il punto è che i controlli sono inesistenti. Non ho mai sentito di uno che abbia preso la multa. Eppure il codice della strada prevede tante cose. Al di là della circolazione, ci sono le luci posteriori e anteriori, il giubbotto riflettente, e via dicendo. Come per le bici. Detto questo, trovo molto più pericoloso il monoruota. Il monopattino, se ci si attiene alle regole, è un mezzo tranquillo. Un eventuale patentito per guidarlo? Mi pare eccessivo».
F.L.
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