La manifestazione
Sagra della pappardella in piazza San Rocco
Monteverdi. La sagra per eccellenza - la Sagra della pappardella – torna puntuale nel ferragosto monteverdino (stasera e domani) dopo che la “festa-test” tra la fine di luglio e il primo di agosto ha dato buoni risultati sia nel distanziamento dei commensali che nell’affluenza, alias entrate per sostenere i costi organizzativi.
Anche per questa 23esima edizione della “sagra delle sagre” la Pro Loco presieduta da Rosa Barsotti ha messo in campo le sue migliori energie per garantire il rispetto delle misure anticovid, cominciando da una drastica riduzione degli ingressi sotto la tensostruttura di piazza San Rocco: non più di 120 in contemporanea rispetto ad una capienza potenziale di oltre 300 posti a tavola. Come per la festa precedente, la tensostruttura è stata liberata dalle chiusure perimetrali ed ora si presenta come una grande tettoia aperta su tutti i lati.
A rendere particolare e molto frequentata questa sagra è il piatto che dà il nome alla festa: la pappardella, qui fatta a mano mescolando farina e centinaia di uova e poi stesa ad essiccare su tavole di legno in un locale della vecchia scuola media. Nel menù ufficiale è proposta con vari condimenti, ma il sugo classico è quello di cinghiale.
Per partecipare alla sagra è obbligatorio il green pass da esibire all’ingresso.
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