La protesta degli animalisti «Stop alle visite a cavallo»
PIANOSA. «Deve cessare il servizio di “visite guidate in carrozza” a Pianosa e devono essere liberati i cavalli che trainano la carrozza da questa schiavitù».
È la richiesta che l’associazione Vivere Vegan Odv ha presentato con una lettera aperta al comune di Campo nell’Elba, al Parco Nazionale dell’Arcipelago toscano e all’Infopark, ai viaggi del Genio tour operator e alla società cooperativa Pelagos. Vivere Vegan punta il dito contro la possibilità di effettuare sull’isola piatta visite guidate in carrozza trainata dai cavali e considera il servizio offerto sull’isola piatta un «grave segno di insensibilità verso i cavalli usati per trainare la pesante carrozza anche sotto il sole e con temperature altissime. A sostegno della propria tesi propongono u video realizzati da un loro attivista che ha testimoniato l’attività sull'isola on un video in cui – informano – si vede il cavallo, sofferente, costretto a trainare, sotto al sole, una grande carrozza di ferro con dentro dodici persone (e come si può leggere su TripAdvisor si può arrivare addirittura fino a 15 turisti). Si tratta quindi di ben oltre una tonnellata di peso che il cavallo è costretto a trainare. Nemmeno con il caldo torrido si è pensato di sospendere questa sofferenza per il cavallo, tanto che si potrebbe ipotizzare il maltrattamento di animali». Il servizio prevede un mezzo dolce e lento per vivere la natura la bellezza e il fascino dell’isola con un escursione che attraversa le diramazioni dell’ex carcere e gli Orti di Pianosa con alcune soste per ammirare il panorama, per una durata di circa un ora e mezza. «Questo servizio turistico – fanno presente da Vivere Vegan – lascia sgomenti e rattrista chi porta rispetto agli animali. Come si può ammirare la bellezza dell’isola se davanti ai nostri occhi c’è un cavallo in stato di schiavitù e visibilmente sofferente?». L’associazione sottolinea che al di là della sofferenza dei cavalli «è comunque un servizio diseducativo per i turisti e soprattutto per i bambini che avrebbero bisogno di un insegnamento di rispetto e non di sfruttamento anche verso gli animali». Gli attivisti di Vivere Vegan suggeriscono quindi l’idea che un’isola come Pianosa si possa presentare ai turisti con una veste innovativa e urgente, che mostri rispetto per la natura e gli animali con scelte concrete, ad esempio adottando mezzi elettrici per far visitare l’isola anche a chi ha difficoltà a camminare. «Chiediamo quindi – terminano dall’associazione nella lettera aperta inviata alle istituzioni – che i cavalli siano lasciati in libertà controllata sull’isola e non più costretti a trainare carrozze per i turisti. Far ammirare questi animali liberi sarà un valore aggiunto per il turismo sull’isola».
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