Gioco
Il soggiorno estivo di Uildm a Venturina ha conquistato Melio «È motivo di libertà»
In un incontro online il giornalista e attivista per i diritti ha elogiato l’iniziativa che va avanti da diciassette anni
Annalisa Mastellone
venturina. «Il soggiorno estivo dello Uildm a Venturina Terme è un’occasione di libertà, di socializzazione e di crescita, oltretutto ancor più importante in un periodo come questo. Un esempio di buona politica, non intesa come qualcosa di istituzionale, ma come costruzione di un percorso di riconoscimento dei diritti attraverso l’ascolto delle esigenze e delle aspirazioni delle persone con disabilità».
Sono parole di apprezzamento quelle che Iacopo Melio ha rivolto al progetto di vacanza estiva organizzata dalla sezione dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare (Uildm) di Milano, in collaborazione col Comune di Campiglia Marittima.
50 persone, di cui dieci affette da distrofia muscolare e da altre patologie, sono ospitate nella scuola Altobelli. Tutte vaccinate.
Tra mare, giri della zona e acquisti, sperimentano la vita indipendente per due settimane, lontani dalle famiglie.
Un progetto avviato nel 2004, e sul quale si sono confrontati, in un incontro online dalla scuola nei giorni scorsi, il presidente nazionale Uildm Marco Rasconi, la sindaca Alberta Ticciati e Melio, giornalista, attivista per i diritti umani e civili e fondatore (nel 2015) della onlus “#Vorreiprendereiltreno”, diventata un punto di riferimento nazionale per il terzo settore.
«Per la 16esima volta in 17 anni siamo riusciti a fare un campo vacanze a Venturina – ha detto Rasconi, presente sin dal primo anno – e siamo ripartiti nonostante la pandemia. Questo progetto dimostra che quando la disabilità viene vista come una criticità che si può superare tutti insieme e non come problema solo di qualcuno, allora nessuno è più disabile. Qui i ragazzi crescono, si rafforzano nella loro autogestione e indipendenza, attraverso divertimento, gioco e vacanza. A Campiglia in questi anni le amministrazioni sono cambiate ma hanno sempre avuto la stessa voglia di accogliere. Ringrazio la sindaca Ticciati, il vicesindaco Iacopo Bernardini, tutta la comunità che ogni volta ci accoglie a braccia aperte, e il ristorante “Dalle bimbe” che ci fornisce i pasti».
«Io ringrazio voi – ha replicato Ticciati – per questo rapporto di scambio. Perché questa esperienza è un’occasione imperdibile di crescita morale, culturale e civica per la nostra comunità affinché sia più consapevole, aperta e solidale. L’impegno dell’amministrazione è di rinnovare questa tradizione anche negli anni venturi, con la speranza che molti altri Comuni possano prendere spunto».
«Speriamo che esempi come questo siano sempre più diffusi in Italia, affinché la disabilità scompaia dagli occhi delle persone per lasciare spazio ad una semplice, banale, sfumatura di vita – ha detto Melio, da settembre 2020 consigliere regionale Pd con delega ai diritti e pari opportunità – A Campiglia si sono create e si continuano a creare delle condizioni sicure e accoglienti dove i ragazzi possono veramente crescere e capire che non sono un peso per la società ma una risorsa come tutti. Anche per il territorio, perché come turisti girano, spendono e prendono quindi pienamente parte alla società».
Poi ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale, con la promessa che il prossimo anno verrà a Venturina anche lui.
«Molto spesso – ha precisato Melio – con la politica c’è un clima di scontro, una lotta continua per rivendicare dei diritti. Ma qui a Venturina ho la sensazione che non ci sia nulla di conquistato, è qualcosa che viene costruito ascoltando i bisogni delle persone. Io vorrei lavorare per questo, affinché non ci sia nulla di concesso, ma di dovuto. Se ce ne prendiamo carico un po’ tutti, la disabilità non sarà più un peso per nessuno. Grazie sindaca».
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