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covid e intrattenimento 

Green pass per eventi i locali contenti a metà

Sara Chiarei
Green pass per eventi i locali contenti a metà

Scongiurata definitivamente la capienza ridotta del 50% restano molti dubbi sulla gestione delle serate musicali

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Sara Chiarei

piombino. Soddisfatti a metà. Questo, in sintesi, l’esito della riunione svoltasi ieri in comune, a cui hanno preso parte il vicesindaco Giuliano Parodi, le associazioni di categoria, una rappresentanza di gestori di locali e di lavoratori dello spettacolo.

Un confronto resosi necessario dopo che i locali hanno temuto di dover rinunciare al 50 per cento dei propri posti a sedere in caso di intrattenimento musicale. Una limitazione che ha spinto praticamente tutti i gestori a prendere la decisione di annullare le serate, proprio sotto Ferragosto.

Già nella giornata di ieri, comunque, una nota del sindaco Ferrari chiariva che, in realtà, il decreto non parla di limitazione posti e, rispetto alle precedenti norme, viene introdotto solo l’obbligo di Green pass nei casi di “concertino” fuori del locale.

L’ulteriore delucidazione di stamani è valsa a mettere una pietra sopra la questione del dimezzamento posti ma ha confermato che i clienti dovranno munirsi di certificazione verde se intendono godersi lo spettacolo. «Per me sarebbe molto più semplice – dice il dj Daniela Stella – seguire le stesse linee guida della ristorazione. Il problema della limitazione è fortunatamente rientrato, ci è stato chiesto scusa anche se purtroppo i locali hanno ormai perso l’incasso delle serate depennate». Restano alcuni controsensi difficili da gestire. Ad esempio, con due locali adiacenti e soltanto uno che organizza la serata di musica, quest’ultimo dovrà chiedere il Green pass ai propri clienti, l’altro no.

«Tra il mio locale e gli altri – dichiara Federica Ghisu, Noah Cafè – non esiste nessun varco di delimitazione per cui una persona potrebbe sedersi ai tavoli della gelateria accanto o viceversa. Quindi come faccio io a chiedere il Green pass?». Anche Giulia Bodri, bar Falcone, si dice rincuorata di aver superato almeno il problema del dimezzamento posti: «Comunque ci sono regole e vanno rispettate, sono io ad aver sollevato la questione e sono contenta che qualcosa si sia risolto anche perché ho intenzione di fare altre serate a settembre». Presente alla riunione anche Alessandro Leporatti, consulente tecnico esterno, che commenta: «Una forma di tutela per l’esercente è il posizionamento di un cartello in cui si avvisa che per quella sera è obbligatorio avere il Green pass. In caso di controllo da parte delle forze dell’ordine la responsabilità ricade sul cliente che ne è sprovvisto».

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