Il Tirreno

Papi in pensione da medico «Brutto giorno, sono triste»

L.C.
Papi in pensione da medico «Brutto giorno, sono triste»

Ieri il sindaco di Porto Azzurro ha ricevuto i pazienti per l’ultima volta nel suo ambulatorio 

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la data

Ieri, 10 agosto, giorno di San Lorenzo, non è stata una data qualsiasi per Maurizio Papi. È stata l’ultima volta con cui ha potuto consegnare ai suoi assistiti le ricette per medicinali. Da questa mattina infatti è in pensione dall’Asl dopo 42 anni.

«“Non è come quando finiva la scuola per le vacanze estive – afferma – e dopo tre mesi di assoluta spensieratezza si ritornava fra i banchi. Per me non sarà così».

Si chiude un periodo lungo della sua vita. È lui stesso a ricordarlo al Tirreno: «Ho cominciato la mia carriera alla guardia medica – racconta – Ho fatto il servizio per due anni. Poi dal gennaio 1981 sono stato assunto come medico di base, attività che ho svolto ininterrottamente a Porto Azzurro. C’è stato anche un periodo in cui ero responsabile dell’infermeria dell’istituto penitenziario di San Giacomo; per fortuna prima che si svolgesse, il 25 agosto 1987, la rivolta di sei detenuti, tutti ergastolani, capeggiati dal terrorista nero Mario Tuti, che tennero in ostaggio 25 persone, tra le quali il direttore Cosimo Giordano, un medico, uno psicologo, un educatore e nove agenti di custodia. Quella l’ho vissuta interamente e intensamente da sindaco di Porto Azzurro».

Già, perché Papi oltre a essere il medico delle famiglie portazzurrine è stato anche sindaco per due legislature consecutive ed è tornato a esserlo nel 2017; la prossima primavera finirà il mandato.

«Ho sempre cercato di dare il meglio di me stesso – confida – tenendo davanti agli occhi il bene della comunità. Ho avuto un rapporto preferenziale con la gente che al momento opportuna mi ha ripagato. Non ho guardato ai soldi ma al benessere e alla salute dei miei assistiti. Il giorno più brutto della mia vita è stato ieri. Non nascondo di essere triste. Ma anche amareggiato. Avevo chiesto una proroga. Ma non mi è stata concessa. Non credo che le motivazioni siano professionali. Ma non voglio pensare in negativo, va bene così, avanti i giovani. Solo mi auguro – conclude – che i miei pazienti non debbano aspettare molto per avere un loro medico di base».

Non gli sono mancati gli attestati di affetto che gli sono pervenuti in queste ultime ore. C’è chi si è affidato ai social per esternarli. Chi invece ai mezzi tradizionali. Intanto l’Asl informa che è possibile effettuare la scelta del medico dal proprio computer o dai dispositivi mobili come smartphone e tablet, senza la necessità di recarsi fisicamente agli sportelli, azzerando quindi le file e con la massima libertà di orario.

L.C.

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