Il Tirreno

INTERVIENE LA CISl 

«Green pass a scuola, c’è accanimento»

S.C.
«Green pass a scuola, c’è accanimento»

Il sindacato favorevole allo strumento ma non alle sanzioni «Il confronto del governo con le parti sociali è ineludibile»

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PIOMBINO. La notizia dell’introduzione del Green Pass, obbligatorio dal 1 settembre, nel mondo scolastico e universitario ha sollevato numerose reazioni anche tra le organizzazioni sindacali. In special modo, a finire nell’occhio del ciclone non è tanto la certificazione verde in sé quanto i provvedimenti sanzionatori ad essa connessi.

Dal decreto si apprende infatti che i Dirigenti scolastici rischiano una multa dai 400 ai 1000 euro in caso di mancato controllo del proprio personale docente e Ata.

Mentre per gli insegnanti sprovvisti di Green Pass, decorsi cinque giorni senza essersi messi in regola, scatta la sospensione del lavoro e dello stipendio, perché considerato alla stregua di un’assenza ingiustificata. E’ ovvio che lo scopo di una simile misura è quello di riportare la scuola in presenza e in sicurezza sin dal 15 settembre, primo giorno del nuovo anno scolastico, ma sul tema sanzioni il sindacato chiede un ripensamento. «Non siamo contrari al Green Pass- dichiara Paola Colorà, Responsabile Cisl Scuola Livorno- ma alle modalità della sua applicazione. Il Governo su questa delicata questione si è mosso in termini a dir poco discutibili per quanto concerne le ripercussioni sulle condizioni di lavoro del personale, un tema per cui il confronto con le parti sociali è inaggirabile. Invece è stato deciso tutto bypassando i sindacati e secondo una logica che sembra seguire più la forma che la sostanza dando luogo a polemiche che ad un mese dalla riapertura scolastica andrebbero evitate. Inoltre- continua Colorà- l’impressione è che si assista ad una sorta di accanimento nei confronti del personale scolastico per il quale il Decreto prevede sanzioni che non trovano riscontro in un nessun settore lavorativo. Oltretutto la risposta alla campagna vaccinale da parte della categoria è stata molto positiva fin dall’inizio».

La Cisl ricorda inoltre di essersi impegnata nella sensibilizzazione sull’importanza vaccinale, ovvero per quello che considera un dovere civico, chiedendo anche una corsia preferenziale di vaccinazione per il personale della scuola che ha infatti risposto bene.

La stessa Maddalena Gissi, Segretaria Generale CISL Scuola chiede al Governo di tornare indietro sul fronte sanzioni e sospensione lavoro avviando piuttosto un serio confronto con le parti sociali.

S.C.

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