Il Tirreno

cordoglio in municipio 

Addio a Luciano Bussotti e a Carla Compiani

Addio a Luciano Bussotti e a Carla Compiani

Entrambi pensionati del Comune, hanno lasciato un grande ricordo per le capacità e le qualità umane mostrate negli anni

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PIOMBINO. È stato un giorno di lutto per i lavoratori del Comune di Piombino, ragginti dalla notizia della scomparsa di due ex colleghi, colonne del municipio fino a pochi anni fa: Luciano Bussotti, 69 anni, e Carla Compiani, 74 anni, uccisi da una malattia.

«Persone diritte e garbate, con solidi valori e competenze – ha scritto il consigliere regionale Gianni Anselmi, che con entrambi ha lavorato da sindaco – che non hanno mai fatto mancare la loro collaborazione anche al di là degli stretti doveri di ufficio, per un senso di appartenenza all’istituzione che era molto forte e diffuso; il che aiutò molto. Provo per loro un sentimento grato. Alle famiglie e ai loro affetti – conclude – va la mia vicinanza e le mie condoglianze».

A sentire i colleghi e a leggere i ricordi sui social, si è trattato di due persone molto importanti nella comunità piombinese, e nel microcosmo del municipio di Piombino.

Bussotti, che lascia la moglie Evangela e tre figlie, Sara, Silvia e Serena, ha lavorato a lungo come impiegato all’economato e la Patrimonio. Ma è stato a lungo impegnato anche nel mondo scout, e nel sindacato da dirigente Uil. Una persona molto intelligente, sempre disponibile a farsi carico dei problemi e capace di risolverli, capace di instaurare ottimi rapporti con i colleghi.

Carla Compiani aveva due figli, ed è stata a lungo impegnata nella segreteria degli Affari Generali, responsabile della parte procedurale riguardo all’archiviazione di tutti gli atti pubblici del Comune.

Molti dunque i messaggi di solidarietà alle famiglie e di commozione.

«Due belle persone che lasciano un segno e un ricordo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerli», scrive la presidente della Pubblica assistenza, Anna Tempestini.

«Li ricorderò sempre per l’impegno, il rispetto, l’aiuto profuso verso chi ne chiedeva l’intervento. Sono stati per me un esempio», si legge in un post di Alessandro Bezzini, funzionario del Comune.

Li ricorda entrambi con parole affettuose anche Patrizia Rosselli, a lungo direttrice della biblioteca: «Sono state persone serie e devote all’amministrazione, ho lavorato con loro 40 anni – scrive su Fb – e provo un gran dispiacere, è un pezzo della mia vita che se ne va».

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