Sicurezza
I massi non bloccano la grande musica
Inagibile l’anfiteatro nella proprietà dell’avvocato Chiarelli gli Amici di Campo Lo Feno spostano la stagione a Sant’Ilario
Stefano Bramanti
CAMPO LO FENO. Forzata ma gradita trasferta a Sant’Ilario, dei concerti di musica classica dell’associazione Amici di Campo Lo Feno. Gli eventi si tengono ogni estate, da lustri, nel panoramico terreno posto sulla costa occidentale da cui prende nome il sodalizio, un ameno e antico terrazzamento che scende verso il mare e guarda in lontananza la Corsica.
Ma la proprietà dell’avvocato Alberto Chiarelli, fiorentino, elbano d’adozione, è stata invasa nel novembre scorso da tonnellate di pietre granitiche cadute da oltre 80 metri di altezza, precipitate dalle pendici del Monte Capanne.
Quella frana ha poi creato disagi per tutti gli elbani e gli ospiti in questi mesi, con la circolazione stradale interrotta e ora concessa a senso unico alternato, in attesa della conclusione dei lavori di messa in sicurezza.
«Certo – spiega l’avvocato – la nostra stagione lirica quest’anno non è stato possibile realizzarla a Campo Lo Feno: nel mio terreno sono arrivate mastodontiche pietre, ma gli eventi musicali li faremo ugualmente, spostandoci a Sant’Ilario».
E Chiarelli prosegue citando il Dante del trentatreesimo canto dell’Inferno della Divina Commedia: «Parlare di questo fatto rinnova “un disperato dolore che mi opprime il cuore”. Certo, mi ha turbato il fatto della frana. Massi della misura di cinque-sei metri di lunghezza e di due o tre metri di diametro, sono andati a distruggere tutto quanto hanno incontrato fino ad arrivare al teatro all’aperto, dove si esibiscono ogni anno i nostri artisti. Per fortuna l’episodio è accaduto in inverno, quando non c’erano manifestazioni, altrimenti sarebbe stata una tragedia. Poi sarà da fare una valutazione dei danni subìti».
E quindi stagione lirica abituale compromessa nel suo luogo naturale ma l’avvocato non si è arreso. «No, qui non era possibile far nulla – dice Chiarelli – è stato possibile agire e per questo, con il maestro Mario Ancillotti, nostro direttore artistico, abbiamo deciso di mettere in piedi una stagione musicale d’emergenza a Sant’Ilario, grazie a un’intesa col Comune di Campo nell’Elba e l’associazione La Torre diretta da Giorgio Giusti, che ogni anno gestisce impegni culturali in quel luogo dove nacque il celebre Giuseppe Pietri, il padre dell’operetta italiana. Un grazioso paese collinare di certo amante della buona musica»
Infatti il 31 di luglio c’è stato il concerto con protagonisti Mario Ancillotti (flauto) e Lorenzo Micheli (chitarra classica) e il programma proseguirà venerdì prossimo 13 agosto alle 21, sempre nella piazza della Chiesa del paesino, con un concerto vocale ovviamente in omaggio del maestro Pietri, presenti il mezzosoprano Sabina Beani, il tenore Leonardo Melani e il pianista Edoardo Barsotti. Dopo le musiche del maestro Pietri, anche quelle di grandi musicisti compreso Ennio Morricone. L’ultimo appuntamento il 22 di agosto, alla medesima ora, un incontro musicale col violino di Yulia Berinskaya e il pianoforte di Eliana Grasso con musiche di Beethoven, Kreisler e Brahms.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
