Gioco
Assedio alla Rocca, Comitato per Campiglia chiede la demolizione del casotto di Asa
Primi: «Un vero scempio ai danni del monumento» Ticciati: «Non poteva essere collocato altrove»
Manolo Morandini
CAMPIGLIA. «Una pessima sorpresa. Un vero scempio». Così l’architetto Alberto Primi a nome del Comitato per Campiglia bolla la struttura realizzata «al termine della salita della scala di arrivo dai parcheggi, un accrocco costituito da un manufatto in muratura alto quasi due metri, attorniato da altri due bussolotti in lamiera». Siamo nel cuore del borgo, in vista delle mura e della Rocca. «Si tratta di volumi tecnici che hanno avuto il pregio di distruggere con la loro miseria progettuale, il complesso stesso della Rocca».
Una questione di equilibrio, tra modernità e contesto storico. «Oggi chi sale dai parcheggi invece di vedere emergere progressivamente il monumento nella sua imponenza vede una grande parete di bandone che distrugge la percezione della Rocca – sostiene Primi –. E chi scende dalla Rocca ora vede la copertura di un bussolotto, con accanto altri relitti metallici, e chi percorre le strade vede nel migliore dei casi un muro rivestito di pietra, che ricorda il classico fiocco messo al maiale». Il Comitato, chiede alla sindaca di Campiglia Alberta Ticciati e agli assessori alla Cultura e al Centro storico, oltre agli uffici tecnici, di «spiegare ai cittadini e visitatori chi ha permesso un tale obbrobrio senza eventualmente imputare la inevitabilità della localizzazione a presunte ragioni tecniche, visto che ci sono più modi per risolvere problemi del genere, magari più costosi certo, ma che avrebbero evitato lo sfregio alla Rocca in dispregio ai soldi spesi per valorizzarla». La richiesta si spinge alla «demolizione dell’opera» che dovrà essere «riprogettata ed eseguita» dando «priorità alla conservazione visiva e tutela paesaggistica del monumento».
Il manufatto è stato realizzato da Asa. «Serve per risolvere un problema tecnico che da anni creava non pochi disagi a molte abitazioni – dice la sindaca –. Si tratta di un riduttore di pressione, che serve tutta Campiglia fino all’inizio di Venturina Terme. Regola la pressione delle tubature entro i limiti individuati dall’Autorità idrica Toscana, in modo da non creare danni ai privati». Che aggiunge: «Il casottino realizzato per nascondere e proteggere l’impianto è stato costruito con le stesse pietre del muretto presente e con le classiche tegole utilizzate per le abitazioni del borgo, proprio per inserirsi in maniera coerente nel contesto». E sottolinea: «L’intervento non poteva non essere fatto e doveva essere collocato lì, in presenza dello snodo della tubazione».
Ticciati non nasconde il rammarico. Elenca gli interventi «positivi» realizzati, tra cui «dopo tanti anni di nuovo la gestione della Rocca alla Parchi, rendendola fruibile». E conclude: «Immediatamente si cerca a tutti i costi qualcosa che invece non è positivo, peraltro utilizzando toni che fanno percepire la presunta superiorità di chi li enuncia a dispetto di chi oggi ha l’onere e l’onore di governare questo comune. Faremo un passo avanti soltanto se riusciremo ad abbandonare pregiudizi nell’esclusivo interesse collettivo».
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