La protesta
Intanto i volontari ripuliscono dai rifiuti le spiagge dell’istmo
Portoferraio. Ancora una volta protagonista il mondo del volontariato all’Elba. Come avvenuto alla Biodola, per migliorare un gruppo di volontari, in questo caso gli Amici dell’Enfola, ha ripulito le due note spiagge nei pressi della sede del Parco Nazionale dell’arcipelago toscano dove in passato esisteva una storica tonnara. Un’attività tesa a rendere più accogliente è idoneo l’istmo dell’isola molto suggestivo e forte di panorami unici.
L’associazione da anni è impegnata in questo tipo di azioni e domenica scorsa ha visto molti degli aderenti al lavoro nella stretta lingua di terra tra le due spiagge: una guarda verso l’ovest dove si staglia il profilo del Monte Capanne, con i suoi 1019 metri, e l’altra verso il nord con dominante l’azzurro di mare e cielo. In concreto una ventina di persone, richiamate col tam tam del passaparola, hanno ripulito anche zone meno visibili, non è poi mancata anche qualche potatura. L’attività è stato realizzata in collaborazione con il Comune di Portoferraio che ha poi provveduto allo smaltimento dei rifiuti d’intesa con Esa.
L’associazione Amici dell’Enfola ha circa 30 anni e non ha alcun fine di lucro. Negli anni i volontari hanno fatto vari servizi, compresa la promozione culturale. L’associazione ha realizzato le feste e sardinate, con tanta musica ed eventi sportivi. Sempre i volontari hanno pure garantito la manutenzione di un parcheggio libero, sistemato anche dei moli e si sono presi cura del sentiero 108 del Promontorio dell’Enfola, con cui si raggiungono i bunker e gli altri edifici militari della batteria costiera antinave De Filippi, strutture risalenti alla seconda Guerra Mondiale. Infine ricordiamo anche la cura di un campo boe d’ormeggio, e corsie per l’approdo dei natanti e anche un’area di rimessaggio per barche. –
Stefano Bramanti
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