Italia
Anche Zini valuta un’ordinanza anti Covid
Il sindaco di Portoferraio di fronte al rischio di una nuova ondata di contagi: «Stiamo esaminando la situazione»
Luigi Cignoni
PORTOFERRAIo. Dopo Porto Azzurro e Capoliveri potrebbe essere il turno di Portoferraio. I due Comuni della costa sud dell’Elba hanno già adottato misure urgenti per, come si legge nelle ordinanze entrate recentemente in vigore, «fronteggiare possibili situazioni di emergenza epidemiologica da Covid-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche». Il “capoluogo” isolano potrebbe seguire l’esempio e varare delle norme per evitare l'insorgere di nuovi contagi.
«Per quanto ci riguarda – ha confermato al Tirreno il sindaco di Portoferraio Angelo Zini – stiamo valutando ed esaminando attentamente la situazione, nel rispetto del decreto legge sul green pass e sulle misure anti-Covid varato dal consiglio dei ministri».
Il quadro che si prospetta per questo mese di agosto assume sempre più l’aspetto contraddistinto tra chi punta sulle nuove misure, preoccupato dal crescente aumento della variante Delta, e chi invece opta per un ammorbidimento “ragionevole” delle regole. Si starà a vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.
Intanto, ecco in sintesi come apparirà la situazione generale, in base al nuovo decreto anti-Covid. Lo sfondo su cui sono chiamati a operare i sindaci è così delineato: dal 6 agosto il green pass sarà richiesto per accedere a bar e ristoranti al chiuso. Così come pure per entrare nei locali e in altre attività che si rivolgono al pubblico. Lo stato di emergenza epidemiologica è stato prorogato per decreto a dicembre 2021, in considerazione del crescente aumento della variante Delta.
«È proprio a causa dell’attuale contesto di rischio per la salute pubblica – si legge nell’ordinanza emessa dal comune di Capoliveri – che si impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario e urgente intraprese al fine di fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività». Nel paese collinare – in particolare nelle vie Calamita, Roma e Pietro Gori – in questo periodo (soprattutto durante la sera e notte) si assiste a un forte aumento di turisti per cui non è garantito e rispettato il distanziamento sociale necessario per il contenimento e il contrasto della pandemia. Per questo si è tornati all’uso della mascherina chirurgica (dalle 20 alle 7 del mattino) nelle aree in cui non è tutelato il distanziamento sociale e allo stop a qualsiasi spettacolo (al chiuso o all’aperto) fino al 21 agosto. –
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