Sicurezza
Asd Venturina, sfida vinta Saldato il conto per il campo
Estinto il mutuo con il ricavato dell’ultima sagra del tortello e della bistecca Il presidente Poli: «Abbiamo realizzato una struttura che resterà al paese»
venturina. Determinazione. Coraggio. Impegno. L’Asd Venturina calcio vince la sua partita più importante. Il ricavato dell’ultima edizione della sagra del tortello e della bistecca ha permesso di saldare l’ultima rata del mutuo sottoscritto otto anni fa per il campo sintetico del centro sportivo “Valentino Mazzola”.
«Mi sono commosso vedendo sul conto corrente che l’ultima rata era stata saldata – afferma il presidente della società Simone Poli –, perché si è chiuso un percorso iniziato più di otto anni fa, con l’idea lanciata dal consiglio dell’Asd Venturina di fare una cosa per il paese e che poche società hanno fatto».
Il nuovo centro sportivo Mazzola è stato inaugurato a dicembre 2016 ed è costato 546mila euro, cifra coperta in parte dal Comune di Campiglia Marittima (200mila) e dal Venturina calcio con il ricavato di quattro anni della sagra del cacciucco e della bistecca (150mila euro). Per il resto la stessa società aveva aperto un finanziamento a tasso agevolato con la Banca di credito cooperativo Castagneto Carducci, e nono sono mancati gli sponsor che hanno sostenuto economicamente il progetto.
L’impianto comunale di via Sardegna è stato concepito per il settore giovanile del Venturina, ma è omologato fino all’Eccellenza, e sarà gestito dalla società biancoceleste fino al 2026. «Fin dalla rifondazione della società, nel 2008, investiamo molto nel settore giovanile – sostiene Poli –, e volevamo dare al paese e ai ragazzi un centro sportivo dove poter fare un calcio di qualità. Il Mazzola non era messo benissimo, il Comune ci ha aiutato e grazie al ricavato della sagra e con il mutuo, ci siamo impegnati nel progetto».
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Nel dettaglio, i lavori hanno portato al rifacimento del manto del campo da gioco con erba sintetica, la risistemazione della tribuna, la sostituzione della recinzione con barriere fair play alte un metro e dieci centimetri – il Venturina è la prima società in Toscana e la sedicesima in Italia, ad averle –, riasfaltatura dell’area esterna con parcheggio, due campetti per allenamento di intensità.
«Insieme a Massimo Bucciantini e Alberto Martini, i due vicepresidenti della società, firmammo il mutuo senza fare pressioni sul consiglio, che si impegnò a supportare la sagra – ricorda Poli –. Firmammo senza avere la minima paura di non riuscire a pagare il campo, perché conoscevamo bene le persone che avevamo intorno. Qualcuno poi se ne è andato, altri sono arrivati. Ma tutti sono stati fondamentali». In totale il Venturina ha investito 300mila euro nel Mazzola. E il successo registrato ogni anno ha reso la sagra un appuntamento fisso dell’estate venturinese. «Una vera festa del paese – precisa Poli –. Abbiamo ricevuto tanti apprezzamenti che riempiono di orgoglio. All’ultima serata mi si è avvicinato il presidente di una squadra della provincia di Bologna, complimentandosi per la partecipazione, l’affiatamento e l’organizzazione».
Oltre 200 i volontari impegnati, tra cui tanti ragazzini «da lodare per l’impegno», sottolinea il presidente biancoceleste. «Un ringraziamento speciale a Grazia, che ha accettato di cucinare alla sagra sin dal primo anno – aggiunge Poli –, e a Paola Boin, Oddone Pozzato e Mauro Poli nostri storici collaboratori. Grazie al consiglio, a tutti coloro che si sono impegnati ogni sera e a Sara Di Vaira». Ballando sotto le stelle di Venturina Terme è stata la serata clou dei dieci giorni della manifestazione. A fine spettacolo Bucciantini ha consegnato un omaggio a Roberto Pistolesi, il vincitore, per l’impegno in questi anni come responsabile del settore giovanile e per i risultati raggiunti (un campionato regionale e due élite, migliori 16 squadre della Toscana) e a Poli perché è stato in prima fila nell’organizzare la sagra dopo lo stop dello scorso anno.
Ci sarà una nona edizione nel 2022, magari per finanziare altre attività della società? «Vedremo – conclude Poli – ci sono servizi che potrebbero essere implementati. Mi dispiacerebbe non rifare questa festa a cui tutto il paese viene perché ci sta bene». —
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