Il Tirreno

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«Telefonate a vuoto, nessuna risposta dalla guardia medica»

M.M.
«Telefonate a vuoto, nessuna risposta dalla guardia medica»

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VENTURINA. Lo sfogo arriva al termine di una notte e una mattina in preda a un dolore «insopportabile». A raccontare al Tirreno la sua disavventura è Laura Giancaterino, originaria di Venturina Terme da tempo residente a Firenze. In questi giorni è in zona per trascorrere un periodo di vacanza con la famiglia. Le servono un antidolorifico e un antibiotico ma non riesce a farseli prescrivere.

«Nel tardo pomeriggio del 30 luglio mi è stato estratto un dente del giudizio – dice Giancaterino –. Da giorni avevo una forte nevralgia del trigemino, di cui non riuscivo a venire a capo. Avevo fatto anche una Tac per poter approfondire la situazione». Sono le 18,45 del 30 luglio quando esce dallo studio dentistico. «Poiché sto allattando il dentista ha preferito che mi rivolgessi a un medico per la prescrizione dell’antibiotico e dell’antidolorifico più indicato alla mia condizione». Che aggiunge: «Ho provato a consultare il mio medico di famiglia, ma vista l’ora e il giorno non sono riuscita a contattarlo. Verso le 23 il dolore ha iniziato a essere insopportabile, a quel punto ho telefonato alla guardia medica spiegando la mia condizione. Mi sono sentita rispondere che il caso a suo avviso non rientra tra le urgenze e che il giorno successivo avrei dovuto contattare la guardia medica turistica».

Dopo una mattina di telefonate a vuoto ha deciso di rivolgersi al Tirreno. «Ho deciso di segnalare il mio caso – dice Giancaterino – perché spero possa servire a migliorare il servizio, che tra l’altro è a pagamento. Non trovo giusto che una persona si possa sentire abbandonata a sé». E conclude: «Dal primo mattino ho continuato a chiamare il numero della guardia medica turistica a San Vincenzo trovando la linea sempre occupata. Per scrupolo ho telefonato anche al centralino della guardia medica, che a sua volta ha tentato senza successo di chiamare. La linea è permanentemente occupata e il guaio è che per le norme anticovid non ti puoi presentare in ambulatorio senza aver prenotato telefonicamente l’appuntamento. Trovo vergognoso essere costretti a presentarsi al Pronto soccorso, perché altrimenti non ti considera nessuno». — M.M.

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