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Portoferraio 

“Isole in festa” annullata per l’emergenza Covid

Giuseppe Boi
“Isole in festa” annullata per l’emergenza Covid

Dubbi sull’applicazione del green pass e rischio blocco degli eventi: il circolo Bruno Cucca rinvia l’evento a data da destinarsi

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Giuseppe Boi

Portoferraio. Troppe incertezze. Legate tanto alle modalità di applicazione del green pass, quanto al rischio che l’aumento dei contagi da Covid-19 faccia scattare nuove restrizioni (locali o nazionali). Una serie di incognite che hanno portato l’associazione Amici di Carpani e l’associazione culturale sarda Bruno Cucca a rinviare a data da destinarsi la manifestazione “Isole in festa”, programmata per venerdì e sabato nei giardini di Carpani a Portoferraio.

«Non ci sono le condizioni per portare avanti l’iniziativa», commenta Aventino Schirru, presidente del circolo sardo. La decisione è stata presa dopo un lungo incontro con gli Amici di Carpani. Le due associazioni avevano organizzato la due giorni enogastronimici con l’obiettivo di raccogliere fondi per l’emergenza incendi in Sardegna. Nei giardini della frazione di Portoferraio si sarebbe potuto gustare il meglio della gastronomia delle due isole: da una parte i sapori di mare dell’Elba con la frittura all’elbana, dall’altra quelli di terra della Sardegna con il maialetto arrosto.

«Così non sarà a causa dell’emergenza coronavirus e dell’aumento dei contagi – prosegue Schirru –. Come associazione Bruno Cucca abbiamo sempre posto la salute al primo posto. Dal marzo 2020 le attività del circolo sono ridotte, se non del tutto ferme. Ora che, pian piano, si sta ripartendo vogliamo rispettare al meglio tutte le normative. Nello stesso volantino con cui promuovevamo l’iniziativa era sottolineato come l’accesso ai giardini fosse “consentito secondo le disposizioni governative per l’emergenza sanitaria”. Tuttavia con l’introduzione del green pass è necessario un servizio di vigilanza che non siamo in grado di organizzare e gestire».

La certificazione di avvenuta vaccinazione sarà obbligatoria proprio dal 6 agosto, ossia il venerdì in cui era stato organizzato il primo giorno della festa. Tuttavia dietro la decisione c’è anche il timore che a Portoferraio – come già accaduto sia a Capoliveri sia a Porto Azzurro – vengano bloccate le iniziative pubbliche organizzate dai privati. «È un rischio di cui dobbiamo tenere conto e che, come associazione, non possiamo correre», conferma Schirru che conclude: «Diamo a tutti appuntamento appena sarà possibile». —

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