Toscana
Covid, rotta la tregua In tre giorni registrate nove persone positive
Invito della sindaca al rispetto delle regole e a vaccinarsi «Le mie parole nel mirino di chi sente lesa la sua libertà»
Manolo Morandini
campiglia. «Evito di fare allarmismo, peso le parole e faccio sempre riferimento ai dati e non a sensazioni personali». Così la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati riassume la sua linea in materia di Covid-19 e i suoi richiami al rispetto delle regole per la prevenzione del rischio di contagio. «Da un solo caso che risultava da mesi, una persona ancora con carica positiva, ma non in gravi condizioni di salute, nell’arco di due giorni siamo balzati a dieci casi – sottolinea –. Si tratta di numeri contenuti, per cui non ha senso allarmarsi e allarmare, ma che dimostrano quanto sia fondato il pericolo di una ripresa dei contagi. Numeri che invitano a non abbassare la guardia, a rispettare i protocolli e ad attuare tutte le misure di protezione individuale disponibili, in primis il vaccino».
Il 28 luglio è stata registrata la positività di due coppie, il giorno successivo altri tre casi e quello dopo altri due. «Si tratta di situazioni circoscritte ad ambienti familiari – dice la sindaca –, ma con un’età media che si è notevolmente abbassata. I più non superano i trent’anni d’età, come sta accadendo in tutta Italia. Tutte le persone sono in isolamento nella propria abitazione». Che prosegue: «C’è la voglia di tornare a socializzare, ed è comprensibile. Lo si può fare adottando i protocolli per contenere il rischio di contagio e vaccinandosi. Ne sono convinta personalmente, ma al di là di ciò che penso credo che sia il dovere di chi rappresenta un’istituzione richiamare ad adottare i criteri che la scienza ci dice essere gli unici in grado di arginare il virus».
Invece, al suo messaggio ai cittadini attraverso la sua pagina facebook è seguita una discussione fuori misura sul tema della libertà. Insomma, si è andati fuori argomento. «Se proprio di libertà si vuol parlare, ma il vaccino non c’entra nulla, allora si può ribattere che non può essere invocata quella che dà diritto a mettere a repentaglio la salute altrui – afferma Ticciati –. Chi può deve vaccinarsi. Il vero limitatore delle libertà è il virus, non gli strumenti e le regole per sconfiggerlo, per fare riferimento alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella».
Stando ai dati del report dell’Asl Toscana Nord ovest, aggiornato al 19 luglio, Campiglia è il comune della Val di Cornia con la percentuale più alta di prime dosi di vaccino somministrate. «La campagna vaccinale non sta andando male in generale, ma non va bene nelle fasce più giovani per le quali è partita da poco e anche tra gli ultra sessantenni – conclude Ticciati –. Facendo riferimento al centro vaccinale negli spazi Sefi di Venturina a ogni seduta vengono registrati casi di persone prenotate che non si presentano all’appuntamento, non solo per la somministrazione della prima dose ma anche nel caso della seconda. Sono segnali che non fanno statistica, ma se accade con frequenza significa che qualche problema c’è». –
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