Il Tirreno

campiglia 

Sanzioni fino a 500 euro per chi spreca l’acqua

Sanzioni fino a 500 euro per chi spreca l’acqua

Al via i controlli sul territorio. Nel mirino piscine e innaffiature di orti e giardini Già registrati casi di cali di pressione e difficoltà di erogazione dai rubinetti

3 MINUTI DI LETTURA





campiglia. «In alcune aree del nostro territorio si sono verificati cali di pressione con conseguente difficoltà di erogazione dai rubinetti. Un fenomeno dovuto all’abbassamento del livello delle vasche di raccolta dei pozzi in località Roviccione, con molta probabilità dovuto alle innaffiature di orti e giardini delle abitazioni rurali». A tracciare il quadro è l’assessora all’Ambiente di Campiglia Marittima Elena Fossi. E lo fa richiamando al rispetto di quanto stabilito dall’ordinanza della sindaca Alberta Ticciati, la numero 12 del 17 giugno, che dispone la cessazione di qualunque utilizzo per uso diverso da quelli igienico domestici dell’acqua potabile erogata dagli acquedotti urbani e rurali su tutto il territorio comunale.

In corso i controlli sul rispetto delle regole, con tutte le difficoltà del caso. C’è anche dell’altro tra i possibili imputati di consumi impropri. Lo si evince dall’invito a fare attenzione a non riempire o rabboccare le piscine con l’acqua potabile, poiché si danneggia la falda e se sorpresi si rischia una multa che va da un minimo di 100 fino a 500 euro.

L’assessora Fossi spiega che il provvedimento dell’ordinanza sindacale rende possibili i controlli da parte dei soggetti preposti: Carabinieri ambientali, Vigili del fuoco e Asl per conto dell’Autorità idrica Toscana. «Siamo di fronte a un’estate particolarmente siccitosa e le riserve idriche della Val di Cornia, che fornisce acqua potabile anche all’Isola d’Elba, sono in sofferenza a causa dell’aumento dei consumi che in questo periodo, in ogni settore, raggiunge picchi elevati – afferma l’assessora all’Ambiente –. Per questa ragione è assolutamente necessario che ognuno, ogni singola persona e ogni attività e istituzione, osservi in maniera scrupolosa ciò che viene prescritto per evitare un danno al delicato equilibrio ambientale e al fabbisogno di acqua potabile della popolazione».

Tra i divieti per tutelare la risorsa idrica ci sono quelli di lavaggio di auto e altri veicoli, irrigazione di orti, giardini e piante. Il divieto si applica anche agli impianti sportivi, sia gestiti da associazioni che da privati, mentre non si applica agli impianti di lavaggio auto nelle apposite stazioni di servizio o quando, anche per gli usi sopra descritti, vengono utilizzate acque non potabili distribuite in apposite condotte separate da quelle della rete potabile.

È comunque vietato l’uso di acqua proveniente da colonnine pubbliche per usi non potabili. Per i giardini pubblici è adottata la modalità del massimo risparmio idrico. Vietato ogni altro uso estraneo alle norme del contratto di erogazione per le forniture ad uso domestico.

Tutte le strutture alberghiere e turistico ricettive devono aver apposto nelle camere e negli alloggi destinati all’ospitalità una targhetta informativa con scritto in lingua italiana, inglese, francese e tedesca del seguente messaggio: “In considerazione della grave situazione idrica che interessa anche il nostro territorio, si invitano i gentili ospiti a contenere il consumo di acqua potabile e a limitare allo stretto indispensabile la richiesta del ricambio di biancheria”.

Qualora per necessità di pubblico interesse o per il mantenimento di beni pubblici si debba far uso dell’acqua erogata dall’acquedotto, il personale incaricato può farne strettamente uso per garantire la buona conduzione del bene, che in caso contrario potrebbe danneggiarsi irrimediabilmente. –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web