Sicurezza
L’allarme dei 5 Stelle «In quella discarica grave rischio ambientale»
PIOMBINO. «Siamo arrivati dunque al peggior epilogo non auspicabile riguardo Rimateria e i suoi lavoratori». Il Movimento 5 Stelle di Piombino commenta con amarezza la vicenda della discarica e l’avvio delle procedure per il licenziamento collettivo dei lavoratori della società fallita.
«Sono stati intrapresi per mesi una serie di incontri, tavoli, riunioni tra sindacati, sindaci, Regione ecc.. tutto per non arrivare a decidere niente e generare solo confusione e sconcerto tra i cittadini ed i dipendenti – attaccano dal Movimento – Tante parole, tanti proclami, tante promesse, ma in concreto si è fatta solo tanta confusione senza concludere niente. Ed ora cosa abbiamo sul tavolo? Abbiamo 41 lavoratori senza ammortizzatori sociali che si andranno a sommare ai tanti disoccupati che abbiamo sul nostro martoriato territorio e con i cittadini piombinesi che si ritrovano alle porte della città non una discarica, ma una vera e propria bomba ad orologeria mal gestita che, da più di dieci anni, ha prodotto soltanto debiti e disagi m tanto che a breve potrebbe provocare un disastro ambientale e sanitario di proporzioni enormi». I Cinque Stelle apprrofondiscono l’aspetto legato al rischio ambientale.
«Abbiamo presentato un'interrogazione durante il consiglio comunale del 29 luglio dove chiedevamo quali azioni fossero state intraprese riguardo i vari presidi ambientali e quanti lavoratori venissero impiegati anche a tempo ridotto all'interno di Rimateria, chiedendo risposta orale e scritta ed annunciando una richiesta di accesso ai verbali di Arpat del 7 luglio. Abbiamo appreso dalla risposta che ci stiamo trovando davanti ad uno scenario oltre qualsiasi limite accettabile, dove oltre ad avere le vasche di captazione del percolato a livelli di allerta, malfunzionamenti dei pozzi, teli di copertura assenti, rifiuti che volano col vento, si è riscontrata la presenza di sostanze inquinanti all'interno della falda probabilmente dovute ad una rottura del telo sottostante (purtroppo non verificabile). Si paventa il rischio di una tracimazione del percolato tutto intorno al sito con danni allucinanti per le zone limitrofe, i propri abitanti e tutti i cittadini di Piombino». —
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