Il Tirreno

IL caso 

La scuola del Grigolo resta senza acqua I ragazzi: intervenite prima di settembre

Luigi Cignoni
La scuola del Grigolo resta senza acqua I ragazzi: intervenite prima di settembre

La denuncia-appello del Forum giovanile dell’arcipelago «Provincia e Asa eseguano i lavori il prima possibile»

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Luigi Cignoni

Portoferraio. Non vogliono mai più trovarsi nelle stesse situazioni di maggio e primi di giugno scorsi, quando i bagni di servizio della scuola del Grigolo sono rimasti senza acqua. E in vista dell’imminenza della prossima apertura dell’anno scolastico e delle varie attività didattiche, emergenza coronavirus permettendo, gli studenti del Foresi rivolgono un appello alla Provincia, affinché provveda, in questo periodo in cui l’istituto è chiuso, ad un chep-up accurato per risalire all’origine del problema.

Gli studenti liceali del Foresi non sono soli a portare avanti questa richiesta. Hanno avuto l’appoggio e la solidarietà anche dei rappresentanti degli studenti in Consiglio di istituto, quelli della Consulta provinciale degli studenti, del Parlamento studentesco regionale e del forum giovanile dell’arcipelago toscano. Insomma, tutto il movimento studentesco, elbano e non solo, si sta mobilitando in questi giorni a sostegno dei colleghi che frequentano la scuola del Grigolo.

Occhi puntati, dunque, sui problemi di approvvigionamento d’acqua nell’istituto. Cosa è successo nella rete idrica? Perché non arriva acqua nei bagni dei rispettivi piani dell’edificio? Sono queste le domande che pongono in una lettera i referenti del forum giovanile dell’arcipelago toscano: «L’acqua alla nostra scuola del Grigolo è una necessità essenziale. Per questo indirizziamo un appello alla Provincia perché adotti tutte le misure del caso e ci metta nelle condizioni di iniziare il prossimo anno scolastico nelle migliori dei modi. E non come invece è accaduto a giugno al termine dello scorso anno scolastico».

Sembra che il problema dell’assenza di acqua nell’istituto del Grigolo denunciato oggi si fosse già presentato a maggio con la ripresa delle lezioni scolastiche in aula dopo la didattica a distanza. Ma all’epoca, con la tanta voglia di ritornare in aula e riprendere le lezioni con i docenti, il problema di non avere acqua nei bagni passò in secondo piano. Per di più la scuola stava per terminare.

Ora però i ragazzi pensano al prossimo settembre e non intendono trovarsi nelle stesse difficoltà riscontrate a giugno. «Una scuola per funzionare – scrivono nella nota – ha bisogno di docenti, personale, materiali didattici e informatici. Ma ha bisogno anche di quegli essenziali servizi igienici e idrici che generalmente non si negano a nessun edificio, pubblico o privato che sia. Quest’anno però, nonostante le pressioni e il lavoro del dirigente scolastico e le esortazioni dei rappresentanti degli studenti, il plesso del Grigolo rischia di rimanere, nuovamente, quasi senza acqua».

«Il problema – sostengono i ragazzi del forum giovanile – è di natura tecnica e sicuramente non ha una facile risoluzione ma i tempi per intervenire, in una stagione estiva intera, ci sono stati e ci sono ancora ma rischiano sempre di più di svanire se non si darà presto il via ai lavori di sistemazione, più volte richiesti anche dalla presidenza dell’istituto. Il rischio è di restare a secco almeno per inizio 2021».

«La competenza in materia di edilizia scolastica di approvvigionamento idrico spetta alla Provincia di Livorno – concludono – in collaborazione con Asa, ed è per questo che rivolgiamo a loro un convinto appello, affinché la problematica del Grigolo venga presto risolta in maniera veramente definitiva».

Studenti, docenti e personale sono uniti nel rivendicare l’importanza di un diritto, come quello ad un efficace approvvigionamento idrico, da cui dipende la vivibilità, la sicurezza e l’igiene della scuola e delle sue attività. –

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