Il Tirreno

stasera 

La Festa dell’Unità si apre in memoria della grande Norma Parenti

Michelangelo Pasquinelli
La Festa dell’Unità si apre in memoria della grande Norma Parenti

La martire dei nazifascisti era figlia di una suveretana Quest’anno ricorre il centenario della sua morte

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Michelangelo Pasquinelli

suvereto. La Festa dell’Unità è la prima manifestazione politico-popolare che ritorna al Parco degli Ulivi nei due fine settimana (da oggi a domenica e dal 6 all’8 agosto). In programma i tradizionali appuntamenti di svago, gastronomici, oltre a ospiti politici di primo piano a cominciare dal presidente regionale Eugenio Giani.

«Seppure in misura ridotta e con le comprensibili limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria – dice Massimo Tosi, segretario della locale sezione Pd – torna la nostra festa che parlerà del paese e del territorio e con il paese e con il territorio. Insomma una festa aperta a tutti e di ripartenza, per tornare finalmente vicino ai suveretani, pur con prudenza e tutte le adeguate sicurezze».

Stasera si alzerà il sipario dalle 19,30 con il ristorante e le specialità toscane, ma il primo appuntamento nello spazio dibattiti delle 21,30 vedrà un primo interessante appuntamento con la storia della zona e di Suvereto durante i terribili anni della guerra di liberazione. L’occasione sarà il centenario della nascita di Norma Parenti, medaglia d’oro della Resistenza, alla quale è intitolata la sezione Pd di Suvereto, oltre alle figure di partigiani locali.

Quello della giovane madre Norma Parenti è un dramma avvenuto a Massa Marittima che fa ancora accapponare la pelle e ha ispirato tante pubblicazioni e anche un film su Sky, ma pochi sono a conoscenza delle sue radici suveretane e queste vicende appaiono lontane e leggendarie. Infatti Norma era la figlia di una suveretana, Roma Camerini, anch’essa protagonista di quel dramma spaventoso dal quale sopravvisse miracolosamente, ma il suo cuore cedette meno di due anni dopo. Il padre di Norma era un certo Estewan Parenti, nato a Volterra nel 1882, che faceva il muratore con piccole manutenzioni ai ponti stradali e che, trasferitosi temporaneamente a Suvereto, vi conobbe Roma. Era figlia di Celestino Camerini, di professione sarto, nata nel 1888 e residente in via del’Indovino 1 (quella stradina che inizia a fine via San Leonardo). Il Parenti la sposerà, giovanissima, nel 1904, trasferendo la sua residenza a Suvereto. Poi la famigliola si trasferì in un primo tempo nel podere Zuccantine (Lago Boracifero, Monterotondo) dove nacque Norma nel 1921 e poi definitivamente a Massa Marittima dove la suveretana Roma aprirà una trattoria poco lontano dalla piazza della cattedrale. Fin da bambina Norma è assidua militante della locale Azione Cattolica e dell’antifascismo, con tutta se stessa, sfidando apertamente i nazisti e i complici fascisti che poi si vendicarono uccidendola a poche ore dalla liberazione.

Dopo l’apertura a carattere storico, questo fine settimana la Festa dell’Unità propone per domani sera oltre al servizio ristorante e il gelato itinerante “Gianna tutta panna”, l’esibizione della scuola di ballo “Ad maiora dancing team” di Piombino e nell’area dibattiti si parlerà delle “Donne che cambiano i tempi” con la portavoce delle “Donne democratiche della Toscana” Rossana Soffritti e il sindaco di Campiglia Alberta Ticciati. Domenica alle 21 torneo di burraco classico e dibattito sullo sviluppo della costa etrusca con parlamentari e consiglieri regionali e locali. —

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