Gioco
Tre incendi in un solo giorno tra Porto Azzurro e Rio Marina
Paura nella notte per un rogo scoppiato in località San Felo Tanti episodi nella stessa zona, sempre più forte l’ipotesi del dolo
RIO MARINA. Non è stato un buon inizio della stagione sul fronte degli incendi boschivi all’isola d’Elba. Proprio nei giorni in cui le fiamme hanno divorato ettari di bosco in Sardegna anche all’Elba, con le dovute proporzioni, i roghi si sono fatti sentire. E il fatto che si siano concentrati quasi tutti nella stessa zona, tra Porto Azzurro e Rio Marina, coltiva il sospetto secondo cui quegli stessi incendi avrebbero una matrice dolosa.
Solo nella giornata di martedì sono stati tre gli incendi che hanno bruciato la vegetazione, con danni limitati solo grazie al poderoso intervento della macchina dei soccorsi. Quello più pericoloso è avvenuto nella tarda serata di martedì, in località San Felo, tra Porto Azzurro e Rio Marina.
Il rogo ha attaccato un tratto di vegetazione, creando parecchia preoccupazione visto il vento teso. Per fortuna nella zona non erano presenti abitazioni, ma solo alcuni annessi agricoli. Per evitare che si estendesse il raggio di azione dell’incendio, ben visibile dall’abitato di Rio Marina, è stato provvidenziale l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e delle squadre della protezione civile.
L’incendio è stato spento a tarda notte grazie all’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Portoferraio, supportati dal personale anti incendi boschivi, protezione civile, Misericordia di Porto Azzurro, Anpas, operai forestali dell’ex Unione dei Comuni. Le operazioni di bonifica, necessario per scongiurare la riaccensione di alcuni focolai, si sono protratte a lungo nella giornata di ieri, grazie al lavoro della Regione e dei volontari del servizio anti incendi boschivi. È in corso di valutazione la stima dei danni, anche se la vegetazione bruciata dovrebbe essere di circa un ettaro, così come non è al momento chiara la causa del rogo, partito nella notte. Sono i carabinieri forestali a indagare. Non è ovviamente esclusa l’ipotesi dolosa. Anche perché poche ore prima un episodio simile si è verificato a pochi chilometri in linea d’aria da San Felo. Le fiamme hanno interessato circa 800 metri quadrati di vegetazione in località Gelsarello (a Porto Azzurro). Anche i quel caso la riposta è stata immediata da parte dei vigili del fuoco del distaccamento di Portoferraio e dei volontari della Misericordia di Porto Azzurro, della Protezione civile Novac di Capoliveri, Protezione civile Mari e Monti di Lacona e il personale Aib delle Colline metallifere. Per fermare le fiamme, spinte dal vento di Scirocco, è stato impiegato anche l’elicottero del servizio anti incendi della Regione Toscana. Un altro rogo, potenzialmente per la posizione e l’esposizione al vento, è stata fermato sul nascere, intorno alle 19, in località Acquaviva, sempre tra Porto Azzurro e Rio Marina. Nei giorni precedenti altri roghi, ben tre, avevano interessato la zona di Capo d’Arco, sempre tra Rio Marina e Porto Azzurro. Il sospetto della matrice dolosa degli incendi, dunque, è sempre più forte, ma saranno solo le indagini e i ritrovamenti di eventuali inneschi a dare delle risposte. Nel frattempo si cerca di alzare ulteriormente il livello dell’attenzione. «C'è bisogno della collaborazione di tutti – scrivono dalla Misericordia di Portoferraio – se vedete movimenti strani o sospetti, segnalate alle forze dell'ordine, raramente gli incendi boschivi partono per autocombustione, se c'è un colpevole, lavoriamo tutti assieme per assicurarlo alla giustizia». —
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