Il Tirreno

portoferraio 

Il sindaco Zini sul Padiglione «Trasferiremo le famiglie»

Il sindaco Zini sul Padiglione «Trasferiremo le famiglie»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Il nostro obiettivo è quello di svuotare completamente il Padiglione da tutte le famiglie che hanno diritto per alloggi popolari, cominciando dalle situazioni più critiche». Il sindaco Angelo Zini interviene sui recenti fatti di cronaca che hanno visto il crollo - alcuni giorni fa - di una parte del tetto del Padiglione, utilizzato negli anni a risolvere il problema della penuria di case di edilizia pubblica per coloro che ne hanno effettivamente bisogno. Il crollo ha determinato l’immediato trasferimento in altre strutture residenziali della città della famiglia che stava occupando quel modulo. Questa famiglia come le altre vicine sono state allontanate dal sito per sicurezza. «Vogliamo liberare completamente la struttura – continua il primo cittadino di Portoferraio – perché non è più idonea alla destinazione abitativa senza esporsi a forti rischi d’incolumità». La linea da seguire per la giunta Zini resta quella dell’ex sindaco Peria che lo aveva reso libero da occupanti. «Era stato fatto un buon lavoro – ammette ancora il sindaco – Poi, non si sa bene per quale necessità, la passata amministrazione ha creduto opportuno sistemarci, sia pure temporaneamente, nuclei familiari in emergenza. Ma è stato un provvedimento provvisorio che si è invece trasformato in duraturo, mentre al contempo non si era provveduto a programmare progetti di recupero». L’ultimo significativo e importante progetto di restauro porta la data del 2014, che sfruttava un finanziamento di oltre un milione e 600mila euro, grazie a i fondi Dupim destinati alle isole minori per il recupero di edifici storici. Già perché il complesso risale al 1750 e faceva parte del sistema omogeneo di beni culturali che costituiscono il complesso delle fortificazioni della città medicea prima e lorenese poi. Non appare allora illogico che l’amministrazione riporti in auge il progetto allora redatto dalla responsabile dell’ufficio tecnico Elisabetta Coltelli. «Ci stiamo lavorando. Ma adesso procediamo per priorità. Che consistono nella messa in sicurezza – conclude Zini – Saremo i primi poi a valorizzare l’importanza storica dell’immobile, viste le funzioni che esso ha ricoperto nel corso dei secoli». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore