Sicurezza
Cinghiale sbranato dai lupi vicino a una casa
Il padrone della villetta era appena rientrato dalle ferie: «È l’azione di un branco, quell’animale pesava almeno 60 chili»
Luca Centini
Il ritorno dalle ferie non è stato il massimo. Quando Aldo Torzoni è sceso dalla macchina accingendosi a riaprire la sua casa in località San Rocco, si è trovato di fronte a una scena quanto meno inattesa. A una quindicina di metri dall’ingresso, in mezzo alle erbacce, c’era la carcassa di un cinghiale adulto di circa 60 chilogrammi.
Anzi, per essere precisi, mezza carcassa di un cinghiale. L’animale era stato sbranato a pochi metri dalle case. L’ipotesi più probabile è che a uccidere l’ungulato siano stati dei lupi. «Di certo più di uno – racconta l’uomo residente a San Rocco – una bestia di quel tipo la può uccidere solo un branco. Paura? Ho il fucile a casa, sono un cacciatore. Non sono spaventato. Ma è chiaro che non mi possa far piacere avere questi animali selvatici che, di notte, girano a poche decine di metri dal mio portone».
Torzoni ha chiamato Sei Toscana per farsi togliere la carcassa dallo spiazzo a pochi metri dalla sua abitazione.
«Li ho chiamati ieri (domenica per chi legge ndr) – spiega Torzoni – non sono ancora arrivati, così stanotte i lupi sono venuti a farsi un altro spuntino. Ne sono certo perché la carcassa era rimpicciolita di un bel po’ ed è stata spostata di alcuni metri rispetto al punto in cui l’avevo trovata». Il padrone della casa in località San Rocco ha voluto contattare il Tirreno per segnalare il fatto, preoccupato per la presenza degli animali a pochi metri da casa. «Non è la prima volta – racconta – a un pastore che sta da queste parti un lupo fece fuori due pecore».
L’episodio di ieri arriva dopo solo pochi giorni dal raid sventato da parte di Giampiero Marcatili, allevatore di chianine in località la Rinsacca, non lontano da Baratti.
In quell’occasione il bilancio dell’allerta provocata dal predatore, scacciato nel cuore della notte da Marcatili illuminandolo con i fari dell’auto, è di un vitello ferito, nei concitati movimenti del branco. Un altro è morto ancor prima di nascere, a distanza di poche ore dall’accaduto. Vittima del parto prematuro, che la situazione ha provocato a una delle fattrici dell’azienda. Per le conseguenze, tra l’altro, la vacca non potrà più essere destinata alla riproduzione e dovrà essere venduta. —
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