Il Tirreno

Rio Marina 

Parola fine sul caso panchine Saranno spostate di un metro

Luigi Cignoni
Parola fine sul caso panchine Saranno spostate di un metro

È la soluzione individuata dall’ufficio tecnico della Capitaneria di porto  L’accordo tra la Delegazione di spiaggia e i pensionati rimasti senza le sedute

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Luigi Cignoni

RIO MARINA. Pace fatta tra Delegazione di Spiaggia e pensionati di Rio Marina. Le panchine saranno ripristinate. È quanto emerso al termine del sopralluogo che è stato effettuato ieri mattina alle 10 dall’Ufficio tecnico della Capitaneria di porto di Portoferraio guidata dal comandante di fregata Antonio Morana e dalla rappresentanza degli stessi pensionati. Che si sono dichiarati soddisfatti per la soluzione della vicenda causata dalla scomparsa di quattro panchine nei pressi della Delegazione di spiaggia, per consentire (questa era la motivazione sostenuta dai militari) l’esecuzione di importanti lavori di ristrutturazione all’edificio. I pensionati ritorneranno a sedere laddove erano soliti farlo nei mesi caldi dell’estate. Però non allo stesso posto. Semmai un metro più avanti.

Questa soluzione era stata ventilata sempre dal Delegato di spiaggia che riteneva non essere quello un luogo idoneo in cui le persone potessero sostare e discorrere fra loro, senza essere motivo di disagio per chi all’interno degli Uffici stava lavorando e anche mancanza di rispetto nei confronti di un’istituzione militare. Per cui anche la richiesta formalizzata dalla Delegazione di spiaggia di Rio Marina è stata recepita e accolta. Alla fine contenti tutti e si ristabilisce così quel clima collaborativo e di convivenza fra la Marina e la popolazione riese che è stato il punto di forza di questo paese.

E ciò avviene proprio nel giorno in cui il Corpo di Guardia Costiera celebra i 100 anni d’istituzione del servizio all’Elba, così come lo vediamo oggi. Per dare maggior forza all’evento, ieri sera, alle 18, è stato ripetuto il flashmob davanti ai cancelli della Delegazione di spiaggia. Ma questa volta i cartelli di protesta, le facce lunghe dei dimostranti e i pugni alzati hanno lasciato il posto alla bandiere, ai sorrisi e agli applausi. E, dulcis in fundo, per mettere la parola fine alla contestazione e agli attacchi verbali indirizzati contro chi aveva tolto le panchine, è stato suonato il silenzio, con cui, nelle caserme, si procede all’ammaina bandiera.

Una vicenda che si conclude così. Però con la ciliegina finale. Sfruttando il rinnovato clima distensivo fra popolazione e Delegazione di spiaggia, è stata formulata la richiesta al comandante Morana di prevedere, il prossimo settembre, una sosta davanti al porto della nave scuola Vespucci o dell’incrociatore San Giorgio, al termine delle loro crociere in giro per il mondo, prima del loro rientro a Livorno. «Abbiamo ricevuto disponibilità», ha concluso Gaetano D’Auria, portavoce dei pensionati. –

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