Il Tirreno

«Il caso sia l’occasione per una riflessione sul ruolo della Parchi Val di Cornia»

Alberta Ticciati* ; *sindaca di Campiglia Marittima
«Il caso sia l’occasione per una riflessione sul ruolo della Parchi Val di Cornia»

Dall’ipotesi di realizzare una struttura turistica nel bosco della Sterpaia alla necessità di un equilibrio tra conservazione e fruizione del territorio 

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Il dibattito

Alberta Ticciati*

Il Comune di Campiglia ha convintamente lavorato per recuperare il corposo lavoro fatto dalle amministrazioni precedenti, aggiornarlo e rilanciarlo sulla base di nuovi temi e punti di vista. Un obiettivo non banale, tutt’altro che scontato, a maggior ragione considerato il diverso assetto politico delle amministrazioni.

Tassello indispensabile per la costruzione di strategie adeguate alla nostra realtà, funzionali alla creazione di nuovi posti di lavoro, insediamento di potenziali attività e più in generale a sostenere quella ripartenza economica verso la quale stiamo tendendo. Sintomo del fatto che la pianificazione unitaria e la programmazione larga del territorio continua a essere una priorità di questo Comune, che ha provato con tutti i mezzi a rilanciarla e riempirla di contenuti, partendo in primis dalla solitaria e tenace denuncia dello svilimento della società Parchi Val di Cornia, con il solo obiettivo di ripensarla e rafforzarla.

La discussione scaturita sul parco della Sterpaia, arriva oggi, sebbene le previsioni oggetto di confronto siano state definite diversi anni fa, certamente in conseguenza della crisi del nostro modello di sviluppo e della spinta che invece sta avendo il settore del turismo, fino a poco tempo fa considerato come un di più del tessuto economico del nostro territorio. La previsione del piano strutturale non fa riferimento ad alcun tipo di cementificazione, si parla infatti di realizzazioni ecosostenibili. Si parla di 25 potenziali piazzole.

Ritengo importante cogliere l’occasione per una riflessione più ampia e approfondita sul modello di turismo verso il quale vogliamo tendere e su quali siano gli strumenti che possano realmente trasformarlo in una leva economica trainante e portante della Val di Cornia. Mentre si osservano le previsioni su Sterpaia, si lanci anche una riflessione sulla società Parchi Val di Cornia e sul suo ruolo, non soltanto di gestione, ma anche di pianificazione, coinvolgendo in questo ragionamento anche la Regione e il Ministero, affinché quella società torni a essere punto di riferimento competente e preparato per supportare le amministrazioni nella costruzione delle strategie di rilancio e di sviluppo di questa porzione di Toscana.

Sono convinta che vada aperto un confronto serio e trasparente su questi temi, con tutti i soggetti coinvolti e interessati, per costruire percorsi virtuosi di crescita, che abbiano l’ambizione, e soprattutto il coraggio, di ragionare sulle nostre realtà, ripensandole, riprogrammandole, certamente valorizzando le ricchezze e le bellezze che abbiamo, senza idealizzarle e renderle materiale da repertorio.

La storia del parco di San Silvestro a Campiglia, infatti, grazie al prezioso contributo del professor Francovich, ci insegna questo. La cultura, la bellezza e in generale il nostro preziosissimo patrimonio per essere correttamente valorizzato e mantenuto deve diventare patrimonio di tutti, fruibile e non appannaggio di una élite. Credo che anche attraverso questi insegnamenti la sfida degli amministratori e della politica debba essere quella di trovare un equilibrio tra la preservazione e il mantenimento di ciò che abbiamo, con la rilettura e la capacità di progettare e programmare strumenti e attrezzature per la fruizione del territorio. Il periodo che intercorre tra l’adozione e l’approvazione deve essere utile per analizzare seriamente i contributi e le proposte pervenute, gettando un po’ il cuore oltre l’ostacolo, consapevoli che le prospettive di sviluppo economico e di qualità della vita nei nostri Comuni dipenderanno molto anche dalla nostra capacità di metterci in gioco e di individuare le nuove o rinnovate strategie di cui il nostro territorio ha terribilmente bisogno. –

*sindaca di Campiglia Marittima

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