La protesta
Regole, imprevisti e ora il Green pass: è dura la vita dell’agente viaggi
La Puglia e la Sardegna sono le mete più gettonate In calo le richieste per l’estero per la crescente incertezza
PIOMBINO. Parola d’ordine incertezza. È così che gira il mondo a causa della pandemia ancora in corso e il continuo susseguirsi di normative, benché chiaramente dettate dall’andamento epidemiologico, non agevola nessuno.
Meno che mai il popolo dei vacanzieri e le agenzie di viaggio. Sono frequenti gli episodi riguardanti ragazzi recatisi all’estero e costretti a “prolungare il soggiorno” chiusi in hotel perché risultati positivi al tampone oppure costretti alla quarantena.
Il caso più eclatante riguarda i 250 studenti tra i 15 e i 18 anni in viaggio premio a Dubai attualmente bloccati negli Emirati perché ben 200 di loro hanno nel frattempo contratto il Covid (fortunatamente risultano tutti asintomatici o con lievi sintomi). Inevitabile dunque chiedersi come fare se si è intenzionati a partire o si è già prenotato una vacanza e quali siano le cose da sapere.
«Inizialmente la gente era molto predisposta all’idea di tornare a viaggiare – dicono Guido Pagliuca e Ilaria Roma dell’agenzia “Into the wild” – ora prevale l’incertezza. Molto gettonate finora sono state la Puglia e la Sardegna, e in generale l’Italia, in pochi si spostano all’estero perché si prenota a scatola chiusa ed è un meccanismo complicato anche per noi che facciamo questo lavoro. Quanto al Green pass, personalmente sarei favorevole ma temo possa causare una brusca frenata delle partenze. D’altra parte però, se davvero verrà adottato anche qui come accadrà in Francia dal primo agosto (la decisione è attesa per i primi della prossima settimana) dovremo adeguarci se intendiamo vivere una vita più normale possibile. Al tempo stesso resta da capire quali misure verranno adottate rispetto a quelle persone che ad oggi non hanno ricevuto neppure una dose loro malgrado, perché vittime di allergie o altri problemi poco compatibili con l’inoculazione del vaccino. Potranno viaggiare e con quali regole? In ogni caso, ciò che raccomandiamo a tutti i nostri clienti prima di mettersi in viaggio – continua Pagliuca – è di stipulare un’assicurazione che possa coprire le spese in caso di positività o di quarantena».
Anche Laura Carlesi e Roberto Cantini della C2 Travel, confermano la necessità di restare costantemente aggiornati sulle normative in vigore. «C’è un grande caos, ogni stato segue la propria linea e noi ci affidiamo alla Farnesina per informare in maniera dettagliata i clienti sui continui cambiamenti, ad esempio fino a pochi giorni fa per recarsi in Marocco era necessario effettuare il tampone molecolare non oltre le 48 ore prima della partenza, ora diventate 72. Quanto al Green pass, è già necessario per varcare i confini di molti paesi (ed una cosa analoga verrà ripristinata a breve anche in Sardegna) il modulo cartaceo dPLF che attesta se si è vaccinati, luogo di provenienza, destinazione, periodo di permanenza, insomma un vero e proprio tracciamento. La maggior parte delle persone – prosegue Cantini – sceglie di restare nel nostro paese e di spostarsi con la propria vettura, salvo alcuni giovani che cerchiamo di informare molto bene».
Anche il team rosa di Etruriatour composto da Annamaria, Agnese, Lorna e Daniela concorda sul fatto che l’Italia sia la destinazione più gettonata.
«Abbiamo anche alcune prenotazioni all’estero – commenta Lorna Lattuada – oppure clienti già tornati da Spagna, Grecia e capitali europee che non hanno riscontrato alcuna difficoltà, ma indubbiamente ora ci troviamo in un momento di stallo. La gente ha bisogno di capire cosa accadrà da qui al prossimo mese, più che spaventata è spiazzata perché arrivano tante informazioni diverse che spesso non si riesce a mettere a fuoco senza una guida». —
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