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viabilità, il punto  

Porto, Zini studia le mosse «Ma il traffico è triplicato»

Antonella Danesi
Porto, Zini studia le mosse «Ma il traffico è triplicato»

Parcheggi, segnaletica, mezzi pubblici e forze dell’ordine soluzioni per reggere l’urto «Nel fine settimana sono transitati in città 28mila mezzi, più che a Livorno»

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Antonella Danesi

PORTOFERRAIO. Le nuove sfide dell’amministrazione comunale portoferraiese sulla mobilità e le nuove opportunità per gli spostamenti di cittadini e visitatori sono stati i punti centrali di una conferenza stampa in cui oltre ad alcuni progetti che partiranno nei prossimi giorni, il sindaco Angelo Zini e la giunta hanno voluto chiarire i provvedimenti che stanno mettendo in atto e che nei giorni scorsi sono stati oggetto di polemiche, alla luce della situazione del traffico che si crea nei fine settimana sul porto di Portoferraio.

Una situazione che si ripresenta ogni anno ma che in questi primi mesi estivi 2021 ha assunto proporzioni incontrollabili con l’intensificarsi degli arrivi che vengono stimati come triplicati rispetto allo stesso periodo del 2018. «In parte abbiamo portato avanti idee che abbiamo già trovato e che condividiamo, per quanto riguarda la mobilità, come Elba Sharing e Civitas destination – spiega Zini – altre le abbiamo concepite di nostra iniziativa, come ad esempio la decisione di istituire il senso unico in via Cairoli e viale Einaudi che riguarda l’accesso alle spiagge bianche di Portoferraio. Proviamo a dare risposte, ma si ripresenta la questione legata al traffico nella zona portuale soprattutto».

Una questione che quest’anno si è presentata in anticipo. «Vuol dire che la stagione funziona – considera Zini – ma incide in maniera forte sulle nostre strade e sulla viabilità soprattutto nella zona portuale per cui stiamo cercando di capire quale quali interventi fare». L’amministrazione ha effettuato dei sopralluoghi insieme al personale delle compagnie di navigazione che smista arrivi e partenze, e a quello dell’Autorità portuale, per cercare di alleviare alcune situazioni e soprattutto per garantire alcuni servizi essenziali come il passaggio dei mezzi di emergenza/urgenza. «Dobbiamo però considerare – continua il sindaco – che tra venerdì e domenica scorsi, sul porto di Portoferraio hanno transitato 78 mila persone e 28 mila mezzi, numeri superiori ai porti di Genova e Livorno. È evidente che quella massa di veicoli e persone si intrecciano con il traffico della città visto che il porto non è una zona a parte».

La prima cosa da fare secondo il sindaco è una collaborazione con le forze dell’ordine per controllare i punti strategici, pur tenendo conto delle diverse competenze. Altra priorità è la segnaletica stradale a partire dall’ingresso alla città, al Bivio Boni, dove deve essere indicato che al porto ci si arriva con una sola corsia, mentre l’altra deve essere lasciata libera per andare all’ospedale e verso il centro della città. E che quindi non ci si può stare in coda. E anche il senso unico istituito nella zona che dalle Ghiaie porta verso le altre spiagge è nel senso di una mobilità più sostenibile, che «non è frutto di scelte estemporanee – sottolinea il primo cittadino portoferraiese – ma che cerca di dare soluzioni ad un problema di sicurezza e di ordine per la mobilità privata».

In questo senso va anche la scelta di mettere a disposizione nuove aree per i parcheggi. Attraverso la possibilità di utilizzare alcune aree vicino alle spiagge come parcheggio temporaneo, senza cambio di destinazione d’uso o di interventi. Ed alcune aree sono già pronte: vicino a Sottobomba, in viale Einaudi, alla Biodola. Mentre sono in definizione a Bagnaia e all’Acquaviva con circa cento nuovi posti auto, a cui si aggiungono il parcheggio alla piscina delle Ghiaie che garantisce un altro centinaio di parcheggi gratuiti e il nuovo senso unico di viale Einaudi che lungo la strada ha permesso si avere un’altra sessantina di posti per la sosta. Alla viabilità, in questa estate si aggiungono servizi addizionali per ospiti e turisti come la navetta gratuita per le spiagge bianche e l’ape car che sarà utilizzato anche a chiamata. Anche alcune corse del Ctt Nord della linea che congiunge il centro con la periferia diventeranno a chiamata per raggiungere alcuni servizi essenziali. —

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